Garante infanzia Toscana, rinviata la nomina: maggioranza per il ritorno in Commissione

Saltata la designazione di Scaramelli: sì della maggioranza al rinvio, astensioni in Casa Riformista e opposizione contraria

Di Redazione | 30 Aprile 2026 alle 17:30

Garante infanzia Toscana, rinviata la nomina: maggioranza per il ritorno in Commissione

Il Consiglio regionale della Toscana ha rinviato in Commissione Affari istituzionali la delibera per la nomina del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, inizialmente indicata per Stefano Scaramelli. È quanto ha deciso l’Aula di palazzo del Pegaso accogliendo la proposta avanzata in mattinata dal presidente della Giunta Eugenio Giani in apertura del dibattito. Hanno votato a favore del rinvio i partiti di maggioranza, esclusi i consiglieri Federico Eligi e Vittorio Salotti, entrambi di Casa Riformista, che si sono astenuti. Ha espresso voto contrario l’opposizione.

Nel suo intervento Giani ha spiegato di aver esaminato le norme sulla nomina e ha sottolineato che “si tratta di un voto politico, non si vota un nome ma una proposta della commissione Affari istituzionali. Si può solo prendere o lasciare, dirsi a favore o contro, nonostante la delicatezza del ruolo”. Il presidente ha ricordato che la legge regionale 26 del 2010 stabilisce che “il Garante agisce in piena indipendenza e non è sottoposto a forme di subordinazione gerarchica”. Per la sua nomina si sono applicati alcuni articoli della legge sulle nomine ma, a questo punto, si sarebbe invece dovuto applicare un articolo diverso per garantire l’autonomia di questa istituzione. Per questo “io voglio – ha proseguito – che ogni consigliere voti liberamente e con voto segreto il nome che ritiene più giusto scegliendo tra una rosa di candidati. La proposta avanzata è, dunque, quella di rinviare alla Commissione l’atto, che la Commissione faccia un’istruttoria sui candidati e che si ritorni in Consiglio con una rosa di nomi da votare”.

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi a questo punto ha chiesto una sospensione della seduta di Aula e la convocazione della Conferenza dei Capigruppo.

La sospensione della seduta del Consiglio è stata approvata a maggioranza, dopo di che si è riunita la Conferenza dei Capigruppo.



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