Colle di Val d'Elsa, scontro tra PD e Maggioranza sulla Candidatura a Capitale Italiana della Cultura

A Colle di Val d'Elsa si accende lo scontro sulla candidatura a Capitale della Cultura 2028. Il Partito Democratico critica l'Amministrazione, definendo il percorso "zoppo". La Maggioranza accusa l'opposizione di boicottaggio.

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A Colle di Val d’Elsa si accende la polemica sulla candidatura a Capitale della Cultura 2028. Il Partito Democratico critica aspramente il percorso dell’amministrazione comunale, definendolo “zoppo” e privo di una vera anima culturale. L’accusa principale è la mancanza di trasparenza e programmazione, specialmente sull’utilizzo dei 500mila euro stanziati, e l’assenza di un confronto istituzionale con l’opposizione.

Il PD, pur credendo nelle potenzialità della città, sostiene che l’amministrazione si stia muovendo alla giornata, delegando i contenuti alle associazioni e utilizzando slogan astratti. Dalle bocche degli amministratori non sarebbero mai usciti nomi di rilievo come Romano Bilenchi o Mino Maccari.

Immediata è arrivata la risposta dei gruppi di maggioranza. Con una nota congiunta, difendono il lavoro svolto, definendolo “vivo, partecipato e concreto”, forte delle oltre 100 proposte progettuali raccolte. Riguardo alla trasparenza, si ribadisce che ogni euro sarà rendicontato a fine percorso e si invita l’opposizione a non strumentalizzare il dibattito con “insinuazioni prive di fondamento”.

La maggioranza accusa a sua volta la sinistra di un tentativo di boicottaggio e di avere una visione della cultura “elitaria e distante”. Sottolinea inoltre che il confronto sarebbe stato sempre aperto, ma l’opposizione non avrebbe mai convocato la Commissione Cultura, preferendo un atteggiamento di attesa e critica. La parola passa ora proprio alla Commissione, che si riunirà su richiesta del PD per avviare il dibattito.



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