Spari contro un gatto a Colle Val d'Elsa, è allarme bracconaggio nelle zone rurali

L’episodio nella zona di Collalto riaccende la paura. Sui social l'ira dei cittadini: "Accade troppo spesso". I Carabinieri Forestali indagano per bracconaggio e maltrattamento di animali

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Quattro pallini da caccia esplosi a bruciapelo nel corpo di un gatto, a due passi dalle abitazioni e a caccia chiusa. La storia del piccolo Fulmine ha scosso profondamente non solo la comunità di Colle e della Valdelsa, ma l’intero territorio senese, sollevando un’ondata di sdegno e preoccupazione che sta andando ben oltre i confini del singolo podere.

L’episodio si è verificato soltanto pochi giorni fa al podere Camerino, nella zona di Collalto. Quando i proprietari hanno visto rientrare Fulmine gravemente ferito e visibilmente sofferente, il primo pensiero è andato al tipico scontro con qualche animale selvatico del bosco adiacente.

La corsa disperata dal veterinario ha però svelato un’amara e sconvolgente verità: l’animale era stato bersagliato da quattro pallini da caccia, sparati a distanza ravvicinata. Grazie a un delicato intervento chirurgico i medici sono riusciti a salvarlo, ma la brutalità del gesto gli ha lasciato un segno indelebile: Fulmine ha perso la vista da un occhio.

La notizia ha scatenato sui social network una reazione di fortissima indignazione. Tra i tantissimi commenti apparsi in rete, sono emersi numerosi racconti di cittadini che riferiscono di episodi del tutto simili accaduti nelle aree rurali della provincia. Un campanello d’allarme che trasforma il caso di Fulmine dal gesto d’un singolo squilibrato a un sintomo di una criticità ben più diffusa nei territori di campagna, dove la convivenza con le attività venatorie e il fenomeno dell’illegalità desta ormai forte apprensione.

Un episodio quello del ferimento di Fulmine, avvenuta peraltro in un periodo di totale divieto di caccia, all’interno di un’area indicata come riserva e a ridosso delle case.

I proprietari di Fulmine hanno raccolto i pallini estratti dal corpo del felino e li hanno consegnati ai Carabinieri Forestali, sporgendo regolare denuncia. Le forze dell’ordine stanno ora indagando per i reati di bracconaggio e maltrattamento di animali.

Agli investigatori sono stati forniti elementi precisi. I residenti della zona segnalavano già da tempo la presenza ricorrente di auto sconosciute parcheggiate lungo la strada privata che porta al bosco. Proprio il giorno del ferimento, alcuni abitanti avrebbero incrociato un uomo che si giustificava sostenendo di “voler osservare il panorama”; una volta informato di quanto accaduto al gatto, l’individuo si sarebbe allontanato in tutta fretta. Saranno gli accertamenti degli inquirenti a chiarire eventuali responsabilità.

I residenti chiedono a gran voce una presenza costante del Comune e delle forze dell’ordine per contrastare la caccia illegale. Oggi è toccato a un gatto, ma sparare a quattro passi dalle case mette a rischio la vita di altri animali e delle persone stesse.

Fulmine oggi è di nuovo a casa, vivo e circondato dall’affetto della sua famiglia e l’appello lanciato dai proprietari è chiaro: chiunque abbia visto o sappia qualcosa si rivolga immediatamente ai Carabinieri Forestali.

Di fronte a quattro colpi di fucile esplosi a ridosso delle abitazioni, voltarsi dall’altra parte non è prudenza: è diventare complici di chi ha premuto il grilletto.



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