Siena Fc, il senese Jacopo Cecconi: "Una chiamata che aspettavo da tempo, è qualcosa di unico"

Le parole del giocatore senese e contradaiolo del Nicchio

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Il senese Jacopo Cecconi si avvicina alla sua prima stagione in bianconero come giocatore del Siena. Nel giorno del Palio, in cui sarà presente anche la sua contrada, lo abbiamo incontrato nel territorio del Nicchio. Le sue prime parole dopo la chiamata della società bianconera che lo ha riportato a indossare la maglia della sua città:

“E’ un bellissimo momento, perché comunque quando ricevi la chiamata della tua città è qualcosa di unico. È un ritorno, per me, importante, che aspettavo un po’ da tempo, però il calcio è questo. Devi fare bene, devi magari avere le carte giuste da sparare e, niente, quest’anno abbiamo trovato l’accordo. Io sono  felice e cerco di dare il massimo, perché, comunque, essendo senese, sono cresciuto in curva. Quindi, per me, è qualcosa di diverso. Lo vivo tutto in modo diverso dagli altri ragazzi.  Però tutti andiamo verso la stessa direzione. Però io sento un’appartenenza in più, ecco, essendo la mia città.

Degli obiettivi è giusto che parlino la società e l’allenatore. Però sì, è un bell’inizio di stagione, con un gruppo bello coeso. Anche il ritiro in Svezia, comunque, ci ha visto molto uniti, anche fuori dal campo, e questo penso sia la cosa fondamentale. Per quanto riguarda l’aspetto del campo, stiamo facendo fatica, ma quello fa parte un po’ del gioco. Sicuramente la Svezia ci ha aiutato, anche per il clima. Siamo riusciti a fare un lavoro più specifico e ci ha dato una grossa mano. Le amichevoli secondo me le stiamo interpretando bene. Qualcosina sbagliamo, ma secondo me anche per il caldo.  Per il resto, gruppo fantastico. Il mister non l’avevo mai avuto, ma lo conoscevo già, perché, facendo il settore giovanile a Siena, l’avevo già conosciuto. Ora siamo sicuramente tutti nella stessa direzione della società e faremo di tutto per arrivare all’obiettivo. Il campionato è difficile, però noi ce la mettiamo tutta, ecco, quello sicuramente. L’obiettivo lo tengo basso, perché poi bruciarsi fa male. Però l’obiettivo è quello. Sappiamo da dove partiamo, partiamo con i piedi per terra e cerchiamo di arrivare davanti alle altre, che è la cosa più importante”.

Infine un commento su come il giocatore senese sta vivendo questo Palio con il Nicchio grande favorito della carriera di questo pomeriggio. “Il Palio lo vivo come tutti gli anni. Purtroppo agosto non so mai se ci sarò, se e quando, quindi me lo vivo sereno. Quest’anno sono a Siena, quindi da questo punto di vista aiuta. Magari anche gli spostamenti sono più veloci. Quando arriva il momento della busta e il silenzio in piazza, sarà un’attesa particolare. Sappiamo che quest’anno possiamo dire la nostra.  Salvo imprevisti dell’ultimo secondo, sarò in piazza a vederlo”.



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