“L’inizio del congresso provinciale sta dimostrando vitalità e, qualsiasi sarà l’esito, rappresenterà comunque una grande occasione di confronto. Gli avversari del Partito Democratico non sono dentro il Partito Democratico, ma sono le destre retrograde che oggi governano il Paese e amministrano Siena” è quanto dichiarato da Nico Bartalini, candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Siena, intervenendo nel corso del congresso del circolo di Sant’Andrea a Siena.
“Il fatto che in un congresso ci siano due o più mozioni è un segno di salute democratica di un partito che non deve essere monolitico – continua Bartalini -. Purtroppo la personalizzazione della politica, la continua ricerca del leader, ci porta spesso a confondere l’unità con l’unanimità. Noi vogliamo essere unitari nell’azione politica quotidiana, ma non pretendiamo l’unanimità: se esistono differenze di vedute è giusto che emergano apertamente nei circoli, nel confronto democratico”.
“Un partito inclusivo e popolare come il Partito Democratico non deve farsi scrupoli a discutere durante il congresso. Le culture politiche da cui nasce il Partito Democratico ci hanno insegnato che i congressi servono a confrontare idee, linee politiche e visioni. In questa fase ci si confronta su come migliorare la vita delle persone”.
“Più che altro non dobbiamo perdere di vista ciò che accade fuori dal Partito. Come ha ben ricordato anche Giacomo Bassi durante l’esposizione della sua piattaforma, Electrolux ieri ha annunciato 1.700 licenziamenti, mentre mezzo Governo era sugli spalti del Foro Italico. Di fronte a vicende come questa continua a emergere un preoccupante disorientamento da parte del Governo, lo stesso che si sta manifestando, insieme al Comune di Siena, anche sul futuro della reindustrializzazione del sito ex Beko di Siena. A questo si aggiunge il silenzio assoluto sulla vertenza Acqua&Sapone di Piancastagnaio, che rischia di ricadere su 56 famiglie in un territorio già fragile come quello dell’Amiata. Sono queste le battaglie su cui dobbiamo concentrare il nostro impegno”.