Contratto di governo M5s-Lega, Mps potrebbe restare in quota Stato. Il titolo perde l’8%

Borghi: stop alla chiusura delle filiali e possibile cambio di amministratore delegato. Le novità non scaldano la borsa

Anche il futuro di Mps entra nel contratto di governo gialloverde Lega-M5s in fase di redazione. Secondo le intenzioni due forze politiche, come riferisce Claudio Borghi, eletto deputato col Carroccio nel collegio senese, la banca senese dovrebbe restare in mano allo Stato, diventando un patrimonio del paese e non oggetto di vendita.  Oltre a ciò si pensa a frenare la chiusura delle filiali. Tra i cambiamenti previsti anche il cambio dell’amministratore delegato.

Le novità prospettate non hanno scaldato la borsa, col titolo di Mps che a metà seduta ha perso l’8,14% con le azioni che scendono sotto i 3 euro.

 

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