Da Siena un appello dei Maestri del Lavoro della Toscana

"Lo spirito ed i valori dei mestieri siano presidio di umanità nel progresso dell'intelligenza artificiale"

Di Redazione | 26 Maggio 2026 alle 10:00

Da Siena un appello dei Maestri del Lavoro della Toscana

Dalle arti e mestieri all’intelligenza artificiale: questo è il titolo del 55esimo convegno regionale dei Maestri del lavoro della Toscana, che si è svolto sabato scorso all’Accademia dei Fisiocritici, organizzato dal Consolato provinciale di Siena e coordinato dal console provinciale Guido Burroni, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Siena. Presenti i consoli delle 9 province toscane e della città metropolitana di Firenze.*

La Toscana, come il resto del Paese e del mondo, vive una nuova rivoluzione economica, sociale e culturale: quella dell’intelligenza artificiale, che rappresenta una grande opportunità di progresso, ma solo se resta al servizio dell’uomo e della sua dignità.

Così, i Maestri del Lavoro Toscani si sono interrogati su come si possa avere cura del lavoro in questo delicato passaggio.

Siena, con le sue Contrade, e la Toscana con le sue città e università hanno saputo creare eccellenza, unendo sapere, tecnica, cultura e umanità. Questo patrimonio non va custodito con nostalgia, ma trasformato in energia per il futuro.

Dall’intelligenza artificiale all’agenzia artificiale, le applicazioni sono già straordinarie e forte è la tentazione di arrendersi alla semplificazione e alla standardizzazione dei processi, perdendo il valore dell’originalità e dell’amore dell’opera umana: perché ingegnarsi, se l’intelligenza artificiale fa già tutto lei?

Così, contro il rischio dell’’arresa cognitiva’, lo spirito ed il valore del mestiere e la sua trasmissione custodiscono quelle attività umane uniche, irripetibili e non replicabili, nemmeno da parte dell’intelligenza artificiale, che sono l’attenzione, la memoria, la correzione ed il giudizio.

Lo racconta con efficacia il progetto delle Contrade di Siena della ‘Città dei Mestieri’, per recuperare e insegnare gli antichi mestieri legati alla tradizione del Palio ed al restauro e alla costruzione di monture, tamburi, bandiere, arredi, tramite cucito, colore, lavorazione del legno e restauro.

Così, l’applicazione e l’ingegno di questa esperienza senese dei mestieri è un richiamo forte all’umanità del lavoro ed all’importanza della cura creativa delle piccole e grandi cose che si fanno “con intelligenza artigianale”.

Il tema “Dalle arti e mestieri all’intelligenza artificiale” è stato moderato da Antonio Tasso ed è stato affrontato dai relatori nei loro interventi: il professor Duccio Balestracci ha analizzato il ruolo civico del lavoro nella Siena comunale repubblicana, mentre Andrea Manganelli ha illustrato un progetto “intercontradaiolo” nato per valorizzare, recuperare, ed insegnare gli antichi mestieri. Infine, il professor Alessandro Mecocci ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, relazionandola ai saperi artigianali. Tra i presenti al convegno, aperto dai saluti del console regionale Massimo Tucci, Luisa Di Gasbarro, Vice Presidente della Federazione Nazionale dei Maestri del lavoro, la sindaca di Siena Nicoletta Fabio, Alessandro Masi in rappresentanza della Provincia, e Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio Arezzo – Siena e di Unioncamere Toscana.



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