Home Cronaca Da Vinci e la cultura senese: il 29 e 30 convegno itinerante per i 500 anni dalla morte del genio toscano
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Da Vinci e la cultura senese: il 29 e 30 convegno itinerante per i 500 anni dalla morte del genio toscano

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Le tre storiche Accademie senesi per la prima volta insieme

Leonardo e la cultura senese: tracce di reciproche influenze” è il titolo del convegno itinerante che le tre storiche accademie senesi, Accademia dei Fisiocritici, Accademia dei Rozzi e Accademia senese degli Intronati, per la prima volta insieme, promuovono e organizzano il 29 e 30 novembre per celebrare i 500 anni dalla morte del genio toscano. Un convegno per cui hanno chiamato a raccolta altre istituzioni culturali di Siena come le due Università e l’Archivio di Stato per esprimere un momento significativo di tutta la città che metterà in luce apetti forse poco noti se non del tutto sconosciuti sui rapporti fra Siena e Leonardo. Un giorno e mezzo di studi che hanno il contributo della Società Bibliografica Toscana, del Circolo degli Uniti di Siena e la Banca Cras Credito Cooperativo Toscano – Siena.

L’iniziativa, ad accesso libero per tutti gli interessati, sarà aperta venerdì alle 9,30 all’Accademia dei Fisiocritici con i saluti di Mauro Cresti, a nome del comitato promotore, di Francesco Frati e Pietro Cataldi, Rettori dell’Università degli Studi e dell’Università per Stranieri, del Sindaco Luigi De Mossi e di Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana che ha concesso il patrocinio insieme al Comune di Siena e al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

Tre le sessioni, una per ciascuna Accademia, moderate da tre insigni studiosi senesi: lo storico Duccio Balestracci, l’architetto Marina Gennari e lo storico dell’arte Alessandro Angelini; quattordici i relatori  – fra cui molti docenti universitari –  provenienti da Siena, Pavia, Sassari, Messina, Firenze, Piombino, Prato e perfino Losanna. Si parlerà di come gli studi di ingegneri senesi come Mariano di Jacopo detto il Taccola e di Francesco di Giorgio Martini possano aver influenzato Leonardo per le sue conoscenze di meccanica, metallurgia, architettura militare; si tratterà di eventi storici militari che hanno coinvolto il Personaggio, di Leonardo cartografo che ha delineato mappe della Toscana e in particolare dell’area tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia; per finire con la storia dell’arte con due artisti, come il Sodoma e il Beccafumi, considerati tra i principali seguaci della maniera leonardesca.

Programma in dettaglio: https://www.fisiocritici.it/it/eventi/icalrepeat.detail/2019/11/29/3240/-/leonardo-e-la-cultura-senese. Sempre per celebrare Leonardo è ancora visitabile fino al 29 novembre all’Accademia dei Fisiocritici la mostra fotografica “Leonardo 500”: è stata ideata da sei fotografi di Siena, Milano, Arezzo e Prato che si sono lasciati ispirare dalla poliedrica personalità di Leonardo per interpretare in modo attuale il volo, la figura del genio, la meccanica, i cavalli, l’affettività, le piante e i fiori dipinti dal grande toscano.