Dalla poesia all'arte: gli studenti del Liceo Artistico reinterpretano Szymborska al Santa Maria della Scala

Un progetto che unisce formazione, creatività e dialogo tra generazioni nel segno della grande poetessa polacca

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La poesia che si fa materia, il libro che diventa opera d’arte e la scuola che incontra uno dei luoghi simbolo della cultura senese. È questo il cuore di “Materia poetica intorno a Wisława Szymborska”, la quarta edizione di “Pagine d’artista”, il progetto che vede protagonisti gli studenti del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” e la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti del Santa Maria della Scala.

L’iniziativa, presentata negli spazi della Biblioteca Briganti, rappresenta molto più di una semplice esposizione: è il risultato di un percorso formativo che ha coinvolto le classi 3A Architettura e Ambiente e 3C Arti Figurative Tridimensionali, chiamate a confrontarsi con l’opera della poetessa polacca premio Nobel per la Letteratura nel 1996, trasformando parole, immagini e suggestioni in libri-oggetto e libri d’artista.

“È un binomio che funziona alla grande – sottolinea Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala – e ogni anno vedere come gli studenti si impegnino a lavorare e produrre queste opere d’arte è una grande soddisfazione. La formazione scuola-lavoro è fondamentale anche per le nostre attività e si declina attraverso i progetti che caratterizzano il Santa Maria della Scala e la Biblioteca Briganti. Quest’anno poi è ancora più significativo perché la Biblioteca compie vent’anni. L’auspicio è che questo rapporto stretto con le scuole e con i ragazzi possa continuare nel tempo”.

Un legame consolidato che da anni permette agli studenti di confrontarsi con il patrimonio culturale cittadino attraverso percorsi concreti e laboratoriali. Proprio alla Biblioteca Briganti ha preso forma la prima fase del progetto, dedicata allo studio delle poesie di Szymborska e all’approfondimento del libro d’artista come linguaggio espressivo.

“Da circa dieci anni portiamo avanti progetti legati a questo tema – spiega Beatrice Pulcinelli, referente del progetto e responsabile della Biblioteca Briganti –. Il libro inteso come opera d’arte è un argomento che sviluppiamo attraverso mostre di artisti contemporanei e iniziative con le scuole senesi. Quest’anno siamo arrivati alla quarta edizione di “Pagine d’artista”. Siamo partiti dalla mostra “Doppio Senso”, ancora aperta al pubblico, e dalla poesia di Wisława Szymborska. Abbiamo letto e studiato i suoi testi, osservato i libri d’artista esposti e, insieme alle professoresse Veronica Finucci e Annarita Bianchini, costruito un percorso di formazione scuola-lavoro che ha portato alla trasformazione delle parole in libri-oggetto. Il risultato finale è un evento di cui siamo molto orgogliosi”.

Nei lavori esposti emergono temi cari alla poetessa: il tempo, la memoria, l’osservazione del quotidiano, l’ironia e il valore delle piccole cose. Attraverso collage, piegature, assemblaggi e soluzioni tridimensionali, gli studenti hanno dato forma a opere capaci di interpretare in maniera personale e contemporanea una delle voci più importanti della letteratura europea del Novecento.

Per il Liceo Artistico si tratta di un’occasione preziosa per mettere in dialogo linguaggi diversi e stimolare nei ragazzi una riflessione che va oltre i confini delle discipline scolastiche.
“Ogni anno è un’esperienza diversa – osserva Giovanni Pala, vicario del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” –. Dietro questi risultati c’è un grande lavoro degli studenti, dei docenti che li accompagnano e dell’organizzazione della Fondazione. È un progetto che parla un doppio linguaggio: quello verbale del libro e quello visivo delle immagini create dai ragazzi. In molte edizioni sono rimasto sinceramente sorpreso dalla qualità dei lavori e anche quest’anno possiamo dirci soddisfatti. Mi auguro che questa iniziativa abbia ancora una lunga vita davanti a sé perché offre l’opportunità di riflettere, pensare e lasciare che l’immaginazione voli alto, mettendo in relazione poesia, letteratura e arti visive”.

Le opere resteranno esposte per tutta l’estate negli spazi della Biblioteca Briganti, diventando così parte integrante di un percorso culturale che mette al centro i giovani e la loro capacità di dialogare con il patrimonio artistico e letterario. Un esempio concreto di come la cultura possa essere non solo conservazione della memoria, ma anche occasione di crescita, sperimentazione e costruzione del futuro.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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