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giovedì, 9 Luglio 2020
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Dati Ispra, tra Siena e provincia 15.877 persone a rischio alluvionale. Marchetti (FI): “Intervenire prima del danno”

Il Capogruppo di Forza Italia in Regione richiama l’ultimo Rapporto: “Toscana seconda in Italia per fragilità del territorio. Ma a dati noti corrispondono adeguati interventi di prevenzione?”

Sono 15.877 persone, ovvero 6.655 famiglie, i residenti a Siena e provincia esposti a rischio alluvione medio trovandosi in aree a pericolosità idraulica così identificate secondo i dati del rapporto Ispra 2018 Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Ma a dati noti, corrispondono adeguati interventi di prevenzione e messa in sicurezza? O il governo del territorio in mano alla Regione procede nella rincorsa dell’emergenza in una Toscana che è seconda in Italia per rischio idraulico, dietro solo all’Emilia Romagna?»: se lo domanda il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che guarda con preoccupazione agli eventi meteo di questi giorni ma vuole lanciare il ragionamento oltre l’ostacolo della contingenza.

E purtroppo la risposta parrebbe negativa: «La fragilità della Toscana è nota e documentata – ripercorre il Capogruppo regionale di Forza Italia – ma quando a pagina 44 del suo Rapporto Ispra si guarda indietro, rispetto al 2015 include tra “gli incrementi più significativi della superficie classificata a pericolosità media […] il bacino dell’Arno e quelli regionali toscani […]”. Perché? In cosa hanno mancato Pd e sinistra che storicamente governano la Toscana?»

“Contare i danni, lo stato delle evacuazioni, attendere le ondate di piena con trepidazione nelle sale della protezione civile dove si monitora e si fronteggia l’emergenza è da batticuore. Ma questi sono il ‘durante’ e il ‘dopo’. C’è tutto un ‘prima’ su cui la politica ha il dovere di intervenire”, sprona Marchetti.

I dati sull’esposizione forniti da Ispra sono assai dettagliati e in Appendice (da pag. 791 la tabella relativa, in cui i dati toscani iniziano da pag. 841) approfondiscono anche la situazione dei singoli comuni: “Nel contesto regionale, i comuni della provincia di Siena rappresentano una peculiarità. Niente picchi di pericolo da allarme rosso, ma uno stato di pericolosità alluvionale media diffuso e quasi strisciante. In agguato, si potrebbe dire. Certo, anche in questo mosaico in cui incontriamo alcuni tra i rari comuni con ‘zerovirgola’ residenti a rischio idraulico medio col top di Abbadia San Salvatore dove risultano tutti al sicuro, beh le criticità esistono. Ad Asciano è in stato di pericolosità alluvionale media il 27,7% dei residenti, che scendono al 23,3% a Torrita di Siena, al 18,8% a Chiusi, al 16,3% a Buonconvento e via e via… L’area comunale di Siena? Lì la popolazione esposta a rischio medio è di 1.047 residenti, il che rende il dato sottostimato per via della forte vocazione universitaria e turistica che, in particolare sulla città, riversa molti più abitanti di quanti siano i residenti censiti. In ogni caso, la traduzione plastica di quel che intendevo con ‘territorio in agguato’ sulla scorta di questi dati noti la vediamo in queste ore. Non bisogna abbassare la guardia. La Regione deve attivare gli uffici del Genio civile per le valutazioni del caso, programmare e, ove le pianificazioni già esistono, arrivare alla fase esecutiva degli interventi. A tambur battente, però. Non si aspetti di dover piangere il peggio”.

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