Edilizia senese, segnali di ripresa: +3,11% di imprese, +8,29% di operai

Presentati dalla Cassa Edile i dati del rapporto semestrale sull’edilizia. Il presidente Giannetto Marchettini: “Numeri positivi ma non illudiamoci”

Segnali di ripresa per l’edilizia senese. +3,11% di imprese, +8,29% di operai. Massa salari in aumento del 15% nel primo semestre dell’anno. Il presidente Giannetto Marchettini: “Numeri positivi ma non illudiamoci. L’attività edilizia è ormai parcellizzata in micro imprese, c’è un invecchiamento della forza lavoro con mancanza cronica di operai specializzati da assumere e le imprese soffrono per la liquidità”.

Una media mensile di 501 imprese che hanno operato nella provincia di Siena nel primo semestre dell’anno, con un +3,11% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, in aumento anche gli operai +8,29%, ma la crescita maggiore riguarda la massa salari che vede un incremento del 15%. E’ quanto emerge dai dati rilevati da Cassa Edile di Siena, Ente Senese Scuola Edile Siena e Sicuredil CPT, gli enti che compongono il sistema bilaterale punto riferimento per il comparto edile della città e della provincia.

Il primo semestre del 2019 conferma una stabilità, la struttura delle imprese è caratterizzata dalle piccolissime dimensioni ben 490 quelle con meno di 5 dipendenti, 92 nella fascia 6-19 e soltanto 20 con più di 20 dipendenti. Le imprese in provincia di Siena sono 462, con una concentrazione maggiore in Valdelsa (128) e in Valdichiana (123). Le altre 131 hanno sede fuori provincia e provengono principalmente dalla provincia di Perugia, Napoli e Roma.

“Siamo certamente soddisfatti da quanto emerge ma occorre cautela nel trarre conclusioni su questi risultati e considerato il fatto che molte nubi incombono ancora sui cieli dell’edilizia – spiega il presidente della cassa Edile Giannetto Marchettini – Ancora non si registrano effetti positivi per le novità inserite nel codice dei contratti alla luce delle modifiche apportate dal decreto ‘Sblocca cantieri’, un tema questo su cui, insieme ad Ance Siena, abbiamo svolto un partecipato seminario di approfondimento. Le aziende peraltro mostrano difficoltà di accesso al credito bancario e soffrono persistentemente di mancanza di liquidità”.

Secondo le rilevazioni risultano in aumento anche gli operai occupati con una media mensile registrata di 1923 e un +8% rispetto allo stesso periodo del 2018. Gli addetti hanno principalmente un’età compresa tra i 31 e i 50 anni, anche se rispetto all’anno precedente si rileva un maggiore aumento per i dipendenti over 50. Il 40% dei dipendenti è di origine straniera provenienti principalmente da Albania, Kosovo e Romania. Nonostante il numero sia irrilevante, le donne presenti nel settore edile, impiegate principalmente nel restauro, risultano raddoppiate.

Secondo il rapporto semestrale si rileva che le imprese e i lavoratori edili senesi sono maggiormente coinvolti in ristrutturazione di edifici civili, con i cantieri che sono concentrati soprattutto nei comuni Valdichiana, Valdelsa e Siena. Su un totale di 608 cantieri oggetto di notifica preliminare, attivi nel mese di luglio, solo 79 riguardano opere pubbliche.

Intensa e variegata anche l’attività di Scuola e CPT nei primi mesi del 2019: 65 i corsi organizzati di cui 58 dedicati a prevenzione e sicurezza con il coinvolgimento di 827 addetti. I corsi obbligatori per il pre ingresso in edilizia hanno visto impegnati 45 allievi (nello stesso periodo dell’anno del 2018 gli allievi furono 31). In totale ai corsi ai corsi sulla sicurezza hanno partecipato 596 lavoratori del settore edile (nello stesso periodo del 2018 erano stati 439).

“Siamo soddisfatti per l’intensa attività svolta da Cassa Edile e Scuola Edile a supporto e sostegno del mondo dell’edilizia, delle imprese e dei lavoratori – conclude Marchetti – Le attività dei prossimi mesi saranno dedicate alla formazione per attività di ristrutturazione e riqualificazione che ormai sono quasi totalizzanti per le attività del comparto. Ma sono tanti i fronti aperti e oggetto delle attività congiunte di Ance di Siena e delle parti sindacali a tutela e sostegno del settore. L’attività edilizia è ormai parcellizzata in micro imprese, c’è un invecchiamento della forza lavoro con mancanza cronica di operai specializzati da assumere. L’investimento pubblico è fermo con le imprese che soffrono di liquidità e prospettive certe. Occorre al più presto un’inversione di tendenza”.

 

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