I 7 lavoratori non avranno nemmeno il Tfr. Botarelli: “Nessuno si è preoccupato di noi, sento di progetti fantasiosi solo ora che la barca è affondata”
Siamo giunti ormai all’epilogo della gloriosa Enoteca Italiana di Siena, l’ennesima eccellenza di Siena che sparisce. La settimana prossima i sette dipendenti dell’ente saranno licenziati, e per loro non ci sarà nemmeno il tfr, con i lavoratori che faranno ricorso all’Inps. A parlare della drammatica situazione, ai microfoni di RadioSienaTv è uno dei sette soggetti che perderà a giorni il posto di lavoro, Nicola Botarelli, che sul suo profilo Facebook si era già sfogato esprimendo tutta la sua rabbia e frustrazione:
“La situazione è catastrofica, la settimana prossima ci sarà il licenziamento per tutti- spiega Botarelli – Provo una grande frustrazione, sapevamo di arrivare a questo punto, il problema è come ci siamo arrivati: due anni di sacrifici con stipendi ridotti, ore ridotte, mansioni cambiate, abbiamo dato qualunque tipo di fiducia e disponibilità a tutti gli amministratori che si sono succeduti ma i soci hanno deciso di chiudere e nessuno si è preoccupato di noi prima di farlo. Sapevamo di perdere lavoro, ma ci sono sette mensilità da riscuotere, non è stato fatto niente. Non avremo nemmeno il tfr, nell’azienda non è rimasto nulla, dovremo fare ricorso all’Inps. Ho scritto polemicamente come la pensavo su facebook – specifica – perchè tante cose non mi tornano. Credo non si sia fatto abbastanza per salvare l’ente, ora che siamo affondati sento parlare di progetti, è paradossale. Non c’è niente di concreto, sento ipotesi fantasiose, possibilità assolutamente fumose”.
“Siena perde tantissimo – aggiunge Botarelli – un qualcosa che era importante non solo a livello locale ma anche internazionale. L’Enoteca ha offerto il meglio dei vini italiani e non solo aprendo tanti canali col mondo, diffondendo la cultura e la conoscenza del vino, con eventi, convegni e promozione, anche quando di vino non si parlava come ora. Eravamo gli unici referenti come ente fino a 10 anni, portavamo il vino in giro per il mondo”.