Enoteca Italiana, percorso in salita. Le associazioni fanno un passo indietro

A distanza di quattro mesi dalla manifestazione di interesse qualcosa cambia. Siena in Vetrina va avanti per la sua strada. A breve l’incontro con il liquidatore

Era fine giugno, in pieno clima Palio, quando venne presentata la manifestazione di interesse per rilanciare l’Enoteca italiana. Il network, con Siena in Vetrina in prima fila, si poneva l’obiettivo dell’acquisizione, gestione e sviluppo dell’azienda e del marchio Enoteca Italiana, e vedeva il coinvolgimento di alcune associazioni del territorio. Fra i soggetti interessati c’erano Consorzio Agrario, Associazione Industriali Toscana sud, Cna Siena e Confartigianato, oltre ovviamente a Siena in Vetrina.

A distanza di quattro mesi, però, le associazioni sembrano aver tirato i remi in barca. A fare esplicitamente il primo passo indietro è stato il Consorzio Agrario. Dopo di lui anche le altre avrebbero preso tempo per esaminare il progetto imprenditoriale e per poi decidere sulle modalità di partecipazione. Rimane quindi Siena in Vetrina che va avanti proseguendo il dialogo con i vari soggetti interessati, tra cui il Comune, e cercando anche altre volontà.

Al suo fianco, infatti, potrebbero esserci soggetti privati, imprenditori del territorio ai quali, solo in un secondo momento, potrebbero affiancarsi anche soggetti esterni a Siena. Nelle prossime settimane ci sarà l’incontro con il commissario liquidatore Raffale Susini, dopo di che sarà necessario stringere le fila per la costituzione della società, dal momento che entro un mese verrà pubblicato il bando. A quel punto non ci sarà più spazio agli indugi.

Teresa Scarcella