Entra nel vivo la direzione Pd, Micheli: “Giudizio su Valentini sia trasparente”

“Bilancio positivo per questa Amministrazione”

Il Pd di Siena si prepara alla direzione di stasera che segnerà l’inizio dei lavori da seguire in vista delle prossime Amministrative. Il primo passo sarà tracciare un giudizio aperto e trasparente sull’operato di Bruno Valentini, come chiede Luca Micheli, che dà fiducia all’Amministrazione:

“Con la direzione del Pd cittadino di questa sera entra, finalmente, nel vivo la preparazione delle prossime elezioni comunali – si legge in una nota – Mi auguro anzitutto che il percorso sia rapido, aperto e trasparente prima per dare un giudizio sull’amministrazione Valentini e poi decidere come il Pd vorrà presentarsi ai senesi. Vanno rivendicati i risultati come la ripresa degli investimenti, l’arrivo di nuove risorse, il patto con la Regione Toscana, il bando per le periferie fino al risanamento del bilancio ottenuto grazie all’impegno del Pd, che parte dal 2012 con l’approvazione di atti di giunta che scongiurarono il dissesto del Comune e consentirono al commissario di proseguire con le manovre straordinarie. A questi risultati ha molto contribuito il gruppo consiliare del Pd che ha saputo ricondurre  l’amministrazione alla continuità storica che, per oltre 71 anni, si dipana dal sindaco Ilio Bocci ai giorni nostri

Noi, che siamo stati eletti con Marco Borgogni – ancora Micheli -abbiamo già detto in estate che la strada maestra da seguire dovrebbe essere quella di un centrosinistra civico che si fondi soprattutto sulla disponibilità del Pd a sostenere un candidato sindaco che non sia espressione del partito. Un atto di apertura che favorirebbe il costituirsi di una coalizione più ampia che parli anche a vari ambienti cittadini che, pur critici con il Pd, non riconoscono al centrodestra ed alle liste civiche di essere pronti per amministrare la città.  Il nostro senso di responsabilità, a fini di coesione interna, ci rende tuttavia disponibili anche a valutare la ricandidatura di Bruno Valentini. Però a due condizioni. La prima è che vi sia una assunzione di responsabilità di tutto il gruppo dirigente e soprattutto dello stesso Valentini in ordine ai tempi della sentenza del procedimento penale che lo riguarda, ed agli effetti che la stessa potrebbe produrre. La seconda è che vi sia piena consapevolezza del rischio di isolamento politico in cui si potrebbe trovare il Pd, qualora venissero confermate le indisponibilità, ad oggi, manifestate ad appoggiare Valentini.

Nell’occasione vogliamo fare chiarezza anche su un altro aspetto. Abbiamo chiesto a Franco Ceccuzzi di rimanere nella Direzione dell’Unione Comunale del Pd della quale ha sempre fatto parte dalla costituzione del partito del 2007, e di rinunciare ad autosospendersi come aveva fatto dal 2014, in occasione del rinvio a giudizio a Salerno. Ciò in considerazione del fatto che alla sua sensibilità personale non hanno fatto seguito medesimi atti di altri iscritti al Pd senese rinviati a giudizio che, diversamente da Ceccuzzi che non ha incarichi, ricoprono alte cariche istituzionali. Non ci sorprende – ha concluso – la distrazione faziosa di chi, fuori dal partito, ha sollevato una questione senza affrontarla tutta, quasi gradisse la conferma del sindaco uscente. Sarà forse per la reiterata abitudine al trasversalismo”.

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