Espulse da Siena due cittadine bulgare, erano pronte a commettere nuovi furti

Stavano per commettere un borseggio in un negozio del centro, i poliziotti della Squadra Mobile hanno scongiurato il rischio

Due donne di nazionalità bulgara, con denunce e arresti vari alle spalle per borseggi, sono state espulse da Siena con il divieto di ritorno per tre anni.

Nell’ambito della intensificazione dei servizi di prevenzione disposti dal Questore Capuano, personale in borghese della Squadra Mobile ha pattugliato le zone del centro storico, controllando e identificando persone sospette.

I controlli, oltre ad aver individuato skimmer collocati presso sportelli bancomat, hanno consentito di identificare due donne di nazionalità bulgara, successivamente identificate per la ventisettenne S.G e quarantenne M.R., entrambe senza fissa dimora, che stavano seguendo dei turisti all’interno del negozio Tezenis. In particolare i poliziotti hanno osservato che mentre la donna più grande entrava dirigendosi in una sala del negozio, la più giovane, dopo aver prelevato capi di abbigliamento, senza nemmeno osservarli, si posiziona a fianco di una cliente.

A questo punto, intuendo il pericolo, i poliziotti si sono qualificati e hanno chiesto i documenti alla donne. Entrambe avevano collezionato decine di denunce e arresti per borseggi in varie parti del territorio nazionale. Sono state pertanto accompagnate in Questura e, tenuto conto che non hanno dato alcuna spiegazione della loro presenza in città e degli oggettivi elementi di pericolosità sul loro conto, il Questore ha deciso di emettere nei loro confronti il provvedimento del divieto di ritorno in città per tre anni.

Proseguono le indagini per individuare complici e accertare se sono stati consumati borseggi.

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