Fedelissimi, Premio Robur 2019 consegnato alla memoria di Arturo Pratelli

Commozione e momenti toccanti alla Sala delle Lupe nel ricordo del 17enne: “Arturo era persona speciale, un grande amico e tifoso”

Grande commozione, lacrime, momenti toccanti, intimi ma anche alcuni aneddoti che hanno strappato un sorriso ai numerosissimi amici e tifosi presenti questa sera nella sala delle Lupe, per la consegna del premio Robur 2019 alla memoria di Arturo Pratelli, il 17enne senese travolto e ucciso da un camion il 28 dicembre 2018, a Sovicille, sulla Sp73.

E’ stata davvero grande la partecipazione della città nel ricordo del giovane tifoso. Dopo l’introduzione di Lorenzo Mulinacci presidente dei Fedelissimi, ha preso la parola l’Assessore allo sport Paolo Benini, e di seguito Massimo Pennino, che ha ricordato Arturo come una personalità amata da tutti, una perla rara in un ambiente ormai povero di valori positivi.

Il Sindaco Luigi De Mossi ha applaudito alla solidarietà vera e partecipata dimostrata dalla comunità senese: “Anche se non lo conoscevo, ho conosciuto i familiari, è una perdita legata alla qualità della persona. La morte ci accomuna tutti ma non tutte le vite sono uguali, la qualità delle persone fa la differenza. Arturo era una persona speciale. Perdendo Arturo abbiamo perso qualità”.

Senio Cannoni dei “Boys”, il gruppo di tifosi al quale il 17enne era legato, ha spiegato come sia “difficile racchiudere in poche parole cosa era Arturo, il dolore non si cancella ma la memoria rimarrà per sempre Arturo era e sarà sempre un grande amico e un grande tifoso”

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