Quattro serate da tutto esaurito, pubblico in crescita e spettatori arrivati anche da fuori territorio. Si chiude con un bilancio positivo la terza edizione del Fonti Jazz Festival di Piancastagnaio, che dal 27 al 30 agosto ha portato alle Fonti di Borgo alcuni importanti interpreti del jazz italiano e internazionale.
Una partecipazione che in alcune serate è andata oltre i posti disponibili: le sedie non sono bastate e numerosi spettatori hanno seguito i concerti in piedi, trasformando l’area delle Fonti in un punto di incontro per appassionati, residenti e turisti.
Sul palco si sono alternati Jany McPherson, l’Enrico Pieranunzi Trio, il progetto dedicato a Pino Daniele guidato da Emanuele Marsico e Mauro Ottolini & Trio Osaki con la partecipazione di Vincenzo Vasi. Quattro proposte differenti, accomunate dalla volontà di offrire una programmazione musicale di qualità.
Per l’amministrazione comunale, i risultati della terza edizione confermano la crescita di una manifestazione che sta entrando stabilmente nella programmazione culturale di Piancastagnaio.
«Per il terzo anno consecutivo abbiamo registrato una crescita del pubblico e oggi possiamo dire che il Fonti Jazz Festival è diventato un appuntamento immancabile per Piancastagnaio», commenta il sindaco Franco Capocchi.
Il primo cittadino sottolinea in particolare il lavoro di squadra alla base dell’organizzazione, ringraziando l’associazione culturale Contro(il)Tempo, i dipendenti comunali, gli sponsor e l’assessore alla Cultura e al Turismo Pierluigi Piccini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Valeria Pinzi per la direzione artistica e a Michele Scalacci, che ha curato l’immagine dell’evento.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Pierluigi Piccini. «Quattro serate tutte sold out, un pubblico numeroso e una proposta artistica di altissimo livello dimostrano che il Fonti Jazz Festival è ormai un appuntamento riconosciuto e capace di attrarre pubblico, artisti e turisti», sottolinea.
Nato nel 2024, il festival raggiunge così un’altra tappa del proprio percorso. Dopo la prima edizione alle Fonti di Borgo e la seconda trasferita al Centro culturale Dante Cappelletti a causa del maltempo, quest’anno il ritorno nella sede originaria ha rafforzato il legame tra la manifestazione e il centro storico.
Per il Comune, il Fonti Jazz Festival rappresenta infatti non soltanto un evento musicale, ma anche uno strumento per mettere insieme cultura, turismo e valorizzazione degli spazi storici di Piancastagnaio.
Archiviato il successo dell’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, con l’amministrazione che conferma la volontà di dare continuità al progetto e l’appuntamento con la quarta edizione del Fonti Jazz Festival.