Home Cronaca Galligani (Lega): “Mercatone Uno, svendita sospetta. Porteremo il caso in Senato”
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Galligani (Lega): “Mercatone Uno, svendita sospetta. Porteremo il caso in Senato”

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I dubbi del segretario Valdelsano: “Globo si vuole sbarazzare di un magazzino alto-vendente. Perchè Calenda ha firmato l’accordo sapendo che avrebbe lasciato il posto?”. La questione sarà portata a Palazzo Madama dalla neo senatrice Tiziana Nisini

Rabbia, preoccupazione e incredulità anche tra le forze politiche per la vicenda di Mercatone Uno, i cui dipendenti rischiano il posto di lavoro dopo la cessione dell’azienda a Globo, che ha tutt’altri piani per il futuro della catena e del punto vendita colligiano. Ieri, dopo quasi 10 giorni di presidio, è scattata la cassa integrazione a 0 ore fino a gennaio 2019 per i lavoratori, che chiedono con forza che vengano riconosciuti i loro diritti e non mollano la presa. Una giornata tesa, dai toni accesi, cui hanno partecipato molti rappresentanti delle istituzioni, di ogni colore e bandiera. La battaglia prosegue: stamattina si è tenuto un altro presidio, contro lo svuotamento del magazzino. A fine mese, 22 e 28, ci saranno nuovi incontri tra sindacati, Comuni ed azienda per provare a sbloccare la situazione, intanto il bandone dell’ipermercato va giù e 30 famiglie sono in esubero.

Ad avere molti dubbi su come è nata tutta la situazione è la Lega Nord Valdelsa, come spiega il segretario Riccardo Galligani, che in questi giorni di protesta è stato a stretto contatto con i dipendenti: “Siamo a un punto di non ritorno – ha detto – non ci capacitiamo della decisione dei commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, ndr) di svendere a una società il cui core business è l’abbigliamento e non il commercio di mobili. E che ora vuole sbarazzarsi di un punto vendita così alto-vendente. Anche sull’altra società, Shernon Holding, noi e i lavoratori nutriamo tanti dubbi. Una scelta inspiegabile e sospetta, tanto più che sul magazzino di Colle sono stati fatti anche importanti investimenti, anche a livello tecnologico. Globo ha circa 70-80 negozi in Italia, con una media di 20 dipendenti: lo spazio di Colle è sicuramente è troppo grande per un numero così basso di lavoratori, per questo motivo ci si vuole spostare. Eppure nella zona non esistono altre grandi catene di mobili. L’area di Belvedere sembrava essere di interesse per una nota catena di distribuzione alimentare: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Il nuovo governo Lega-M5s potrebbe intervenire per mettere una pezza. Il titolare del ministero dello sviluppo economico è infatti il leader pentastellato Luigi Di Maio: “Abbiamo deciso di portare il caso in Senato – ha annunciato – con una interrogazione, attraverso la nostra neo senatrice valdelsana Tiziana Nisini (che sarà presente al presidio probabilmente nel fine settimana, ndr) c’è da capire se si può recedere dalla cessione, il problema è che con le firme già apposte si entrerebbe in un vortice di penali da pagare e cause legali che creerebbero ancora più confusione allungando l’agonia”. E la stoccata è anche per il ministro uscente Carlo Calenda: “Non capisco come mai abbia firmato l’accordo tra le due aziende – ha detto – pur sapendo che avrebbe lasciato l’incarico”.

Claudio Coli