Giovannini (dg Scotte): “Quasi 50 i malati Covid-19, non c’è sovraccarico e respiriamo. Possiamo vincere la battaglia”

Il dirigente dell'Aou Senese ospite di Di Sabato: "La curva dei contagi cala, l'ospedale non si sente sopraffatto e lavora con più serenità, ma non abbassiamo la guardia. Alcuni guariti sono ancora infettanti, per loro ci sono gli alberghi sanitari"

Ospite di Di Sabato, il dg dell’azienda ospedaliera senese Valtere Giovannini ha fatto il punto sulla situazione dei pazienti in cura all’ospedale Scotte affetti da coronavirus e sull’evoluzione della battaglia sanitaria contro il virus.

“Nel nostro ospedale abbiamo quasi 50 malati Covid-19, è importante non sentirsi sovraccaricati – ha detto il dg – Non si stanno introducendo con la violenza di giorni fa nuovi malati, questo ci lascia la serenità di operare al meglio, quando ti senti sopraffatto da nuovi ingressi sembra di non poter reggere l’urto. L’ospedale respira e sente che la battaglia si può vincere”.

Il lavoro dell’ospedale e i percorsi post guarigione: “L’infezione colpisce in maniera grave solo una piccola parte dei contagiati – sottolinea Giovannini – alla fine i guariti saranno più dei morti, anche se adesso i decessi sono maggiori. La guarigione clinica si ottiene anche rapidamente, il problema è che molti soggetti guariti restano diffusori di virus per molto tempo, e finchè non abbiamo la sicurezza che non infettino altre persone c’è la necessità di tenerli lontani dagli altri. In Toscana si è creato un percorso per cui in dei casi il paziente guarito ha due tamponi negativi a distanza di 24 ore e viene giudicato clinicamente guarito e abile al rientro nella socialità, e altri in cui i pazienti sono guariti ma infettanti, utilizziamo dunque degli alberghi sanitari dove soggiornano in attesa di non essere più potenzialmente dannosi per gli altri”.

La riflessione sulla situazione generale: “Da 10 marzo, da quando la nostra comunità è stata sottoposta a restrizioni, è diminuita la nascita di contagi, abbiamo una curva ad oggi al ribasso, i casi decrescono e il sistema regge, ma non ha sconfitto la pandemia e c’è un gregge che deve essere immunizzato. Ho la sensazione – conclude Giovannini – che potremo avere una fase 2 più leggera se in questo periodo non abbassiamo la guardia”.

 

 

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