Home Sport Gomitata killer Toppo, Bruttini: “Partita falsata”. Presidente Pielle: “Subiti insulti razziali e sessisti”
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Gomitata killer Toppo, Bruttini: “Partita falsata”. Presidente Pielle: “Subiti insulti razziali e sessisti”

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Il presidente Virtus: “Una delle pagina più brutte degli ultimi anni di basket, dai livornesi zero sportività”. Il collega labronico Burgalassi: “Provocazioni o strategie in campo e fuori mirate a far saltare gli equilibri sportivi”.

Continua a far discutere la gomitata assassina di Toppo a Simeoli durante gara2 di finale playoff tra Virtus Siena e Pielle Livorno. Queste le dichiarazioni del presidente della Virtus Fabio Bruttini, che ha tuonato sostenendo come l’episodio abbia falsato la partita:

“Le partite dei playoff dovrebbero essere uno spettacolo di sport che ci saremmo potuti godere anche ieri sera. Purtroppo tutto è stato falsato da un episodio increscioso di cui è stato artefice Fiorello Toppo e questo deve far riflettere. Tutti hanno visto tranne i due arbitri. Questo ha penalizzato fortemente la Virtus, già priva di Pucci, perchè Simeoli ha potuto giocare solo 5’ e 46’’ prima del fallaccio di Toppo. Il nostro giocatore è andato in ospedale, mentre Toppo ha potuto giocare fino alla fine. Questo ha spostato gli equilibri in campo e anche l’equilibrio mentale dei giocatori. A noi lo scorso anno successe un fatto analogo. In piena lotta per la salvezza nella gara di Cecina, Mirone fece un fallaccio su un giocatore avversario senza essere visto dall’arbitro. La società Virtus ebbe la sportività di mettere fuori rosa il giocatore per una partita perdendo la gara seguente, forse anche a causa della sua mancanza. Lo sport è questo non quello che abbiamo visto ieri sera. Quella di ieri è stata veramente una cosa vergognosa per me che da 51 anni vivo questo sport. Abbiamo assistito ad una delle pagina più brutte degli ultimi anni di basket e sono veramente indignato perché nessuno della società avversaria ha chiesto notizie su un ragazzo che è finito all’ospedale (ciò la dice lunga sulla sportività dei dirigenti labronici) ed è vergognoso che una società tenga ancora in campo un giocatore che ha compiuto un gesto simile davanti a tanti bambini che muovono i loro primi passi in questo sport e prendono esempio dai più grandi. Una finale è giusto che venga decisa in campo dai valori delle squadre e non dalle mancate o errate decisioni di arbitri designati chissà come ad arbitrare gare di questo livello. Tutto ciò mi rammarica molto, è chiaro che ci sono altre partite da giocare, ma il gesto di ieri sera potrebbe aver dato una svolta definitiva alla serie e deve far riflettere molto la Federazione e anche il Cia perché non si può permettere che a decidere un campionato sia un fatto del genere, altrimenti vengono vanificati tutti gli sforzi dei ragazzi che si allenano con passione tutta la settimana e vanno in campo dando il cuore e l’anima. Avrei detto le stesse cose anche se il gesto lo avesse compiuto un nostro giocatore e chi mi conosce questo lo sa”.

Così replica il presidente dei labronici Umberto Burgalassi, che attacca parlando di insulti di stampo razziale e sessista alimentando lo scontro: “La ASD Pielle Livorno a seguito di quanto confermato ed esternato per le vie brevi nel comunicato precedente tiene a sottolineare come l’episodio avvenuto giovedì scorso durante Gara 2 della finale dei Play Off di Serie C Gold, tra i giocatori Stefano Simeoli e Fiorello Toppo sia un fatto increscioso per tutto lo sport in generale, anche se non è una giustificazione dire che succede spesso ed anche in altri sport più “blasonati”; in funzione di ciò è compito del Giudice Sportivo della FIP valutare tutti gli elementi necessari – referti di fine gara e ricorsi e quant’altro sia necessario – per giungere ad una sentenza definitiva, da redigere in tutta calma e senza nessuna pressione di fatto. Per altri versi, spiace aver visto e sentito durante la manifestazione sportiva tra Virtus Siena e Pielle Livorno offese e ingiurie di chiaro stampo razziale e sessista, pensavamo fosse patrimonio di altre realtà, invece facevano parte di una partita che doveva vedere il solo sport al centro dell’attenzione. Il campo indubbiamente era caldo perché tutti, giocatori, società e tifoserie sentivano la pressione di una partita così importante, ma riscontrare provocazioni o strategie mirate a far saltare gli equilibri sportivi, sia in campo che su gli spalti, culminati appunto con lo scontro tra i due giocatori, ci hanno estremamente amareggiato, sono atti che non appartengono e non sono mai appartenuti alla nostra società, giocatori e tifoseria. .
Condanniamo fermamente tali comportamenti sperando di vedere, domenica sul parquet livornese, il vero sport della palla a spicchi, senza strategie di sorta se non quelle sportive che tutto il campionato ha visto con le squadre toscane. A tale scopo ci auguriamo di vedere in campo Stefano Simeoli, una delle colonne portanti del Virtus Siena, ciò significherebbe che, quanto di così eclatante era apparso sul campo senese in verità si è risolto con poco, sperando che sia il parquet a sentenziare la miglior squadra del campionato”.

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