Nuova guida per una delle commissioni più strategiche del Consiglio regionale della Toscana. Andrea Vannucci, consigliere regionale del Partito Democratico, è stato eletto presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali, subentrando a Matteo Biffoni, dimessosi dopo l’elezione a sindaco di Prato.
Per Vannucci si tratta di un incarico che arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema sociosanitario regionale. “È una grande emozione, una bella soddisfazione e un grande senso di gratitudine verso i colleghi che mi hanno scelto – afferma il neo presidente -, per portare avanti una commissione in cui sicuramente il lavoro non mancherà. È una commissione che si occupa di salute, sanità, welfare, casa e sport”, ricorda Vannucci, indicando tra le priorità il monitoraggio e l’innovazione del sistema sociosanitario toscano.
“L’obiettivo è costruire insieme ai colleghi percorsi che portino a migliorare, monitorare e innovare il sistema sociosanitario della nostra regione – spiega il nuovo presidente -. Un lavoro che dovrà estendersi anche ad altri temi sociali sempre più centrali, come il diritto alla casa e la promozione dello sport”.
L’elezione di Vannucci arriva però anche in un momento in cui l’attività della Commissione è finita sotto osservazione da parte delle opposizioni. Enrico Tucci, che continuerà a ricoprire il ruolo di vicepresidente, non nasconde le criticità riscontrate negli ultimi mesi.
“La Commissione Sanità si è riunita poco e male – sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia attribuendo la situazione alle vicende politiche che hanno coinvolto l’ex presidente Biffoni -. Perché il presidente Biffoni prima era scottato dal fatto che con 22 mila preferenze non era stato fatto assessore, poi si è imbarcato in una importante campagna elettorale, poi è diventato sindaco di Prato, nel frattempo la commissione, mi spiace dirlo, è stata l’ultimo dei suoi pensieri”.
Per l’esponente del centrodestra, il problema riguarda soprattutto il peso delle competenze assegnate alla Commissione. Oltre alla sanità e alle politiche sociali, infatti, l’organismo si occupa anche di medicina veterinaria, politiche abitative e sport, settori che nel complesso rappresentano una parte rilevante delle risorse regionali.
“Parliamo di una commissione che maneggia oltre 9 miliardi di euro e che è troppo importante per essere lasciata in secondo piano”, osserva Tucci, che rivolge al nuovo presidente un auspicio ma anche una richiesta precisa.
“Noi speriamo che Vannucci si attivi rapidamente“, conclude il consigliere di Fratelli d’Italia, chiedendo una maggiore frequenza delle sedute e un ruolo più incisivo della Commissione nell’analisi delle politiche regionali.
Tra la volontà della maggioranza di rilanciare l’attività dell’organismo e le sollecitazioni dell’opposizione, la Commissione Sanità si prepara dunque ad affrontare gli ultimi mesi della legislatura con un nuovo presidente e con dossier particolarmente rilevanti sul tavolo, a partire dal futuro del sistema sanitario toscano.