Da domenica scorsa, fino al prossimo 28 settembre, al primo piano del Palazzo Comunale si può vistare la mostra “Il miracolo della ragione”, un’esposizione che racconta la nascita della democrazia a Montepulciano attraverso
documenti ufficiali, provenienti dall’Archivio Storico del Comune, di preparazione e resoconto del referendum del 2 giugno e delle votazioni amministrative del 6 ottobre 1946.

Alla presentazione della mostra, promossa su iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale, a cura della Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei”, realizzata in collaborazione con ANPI Montepulciano e con il contributo di Regione Toscana, sono
intervenute l’Assessora alla Cultura e alla Memoria di Montepulciano Lara Pieri, la
Presidente del Consiglio Comunale Lucia Maccari, la Presidente della Biblioteca e Archivio Storico Silvia Calamandrei, la
Presidente di Anpi Montepulciano Irene Bettollini e la Direttrice della Biblioteca Comunale Francesca Cenni.
Al centro dell’esposizione, i documenti originali conservati nell’Archivio Storico del Comune: manifesti elettorali, verbali di seggio, delibere di giunta, numeri dell’Araldo Poliziano, elenchi di votanti scritti a mano, censiti podere per podere. Per
l’occasione è stato anche ricostruito un seggio con i facsimili delle schede del 1946. I materiali sono stati completamente digitalizzati e sono consultabili sia su un comodo computer “touch screen”, posizionato all’interno della mostra, che all’interno della
sezione “Archivi del ‘900” del sito della Biblioteca Comunale:
www.biblioteca.montepulciano.si.it.

L’evento di inaugurazione si è concluso con l’intervento di Letizia Fuochi, una narrazione in musica e parole di “resistenze” femminili negli anni dopo il suffragio, sul contributo dato dalle donne alla rapida evoluzione della società nella seconda metà
del Novecento.
«Questa mostra ci offre gli strumenti per capire perché i valori della democrazia vanno continuamente difesi e rinnovati. Racconta l’entusiasmo di un momento storico irripetibile: quello di cittadini e istituzioni nascenti che seppero raccogliere la spinta
di chi voleva partecipare a qualcosa di unico, qualcosa che avrebbe trasformato la vita di milioni di persone: dall’essere sudditi all’essere cittadini, dopo vent’anni di dittatura. Oggi tocca a noi recuperare quell’entusiasmo e portarlo nel nostro tempo»,
dichiara Lara Pieri, Assessora comunale con delega alla Memoria.

«Questa mostra ci restituiscono la concretezza di un momento che spesso rischiamo di dare per scontato: quello in cui per la prima volta i cittadini di Montepulciano, uomini e donne, hanno messo una scheda in un’urna per decidere il proprio futuro. Tutto questo
è stato possibile grazie al lavoro della Biblioteca e Archivio Storico “Piero Calamandrei”, che ha curato l’esposizione con rigore e passione, rendendo questi materiali accessibili a tutte e tutti», aggiunge
Lucia Maccari, Presidente del Consiglio Comunale.
