Per il prefetto Valerio Massimo Romeo, Siena non è soltanto una città da amministrare. È un luogo da vivere, da custodire e da proteggere. Una città che, nelle sue parole, rappresenta “una delle esperienze più belle che possa capitare nella carriera di un prefetto”, perché qui storia, tradizione, istituzioni e senso di comunità convivono in un equilibrio unico.
Ospite di Buongiorno Palio su Siena Tv, a cura di Simona Sassetti, Romeo ha tracciato un bilancio del suo primo anno alla guida della Prefettura, soffermandosi sulla macchina della sicurezza del Palio, sul lavoro svolto contro il degrado urbano, sul ruolo delle Contrade e sulle sfide che attendono una città patrimonio UNESCO.
“Fare il prefetto a Siena è un privilegio”
L’intervista si apre con una dichiarazione che racconta il legame nato in questi mesi con il territorio. “Ho fatto tanti sacrifici per diventare prefetto, ma credo che svolgere questa funzione in una città così straordinaria sia una delle esperienze più belle che possa capitare nella carriera prefettizia”.
Romeo descrive Siena come una città conosciuta nel mondo, capace di rappresentare l’Italia attraverso la sua storia e la sua identità.
“Siena è patrimonio UNESCO, ma è anche una città che il mondo identifica immediatamente con il Palio. Per me il Palio è un patrimonio dell’umanità: Siena e Palio sono in simbiosi totale. Non esiste Siena senza Palio e non esiste il Palio senza Siena”.
Ripensando al suo primo Palio da prefetto, quello dell’agosto scorso, Romeo racconta soprattutto un’emozione. “Non credo che a molti prefetti capiti di poter ammirare le diciassette Contrade che sfilano sotto il balcone del Palazzo del Governo. È stata un’esperienza che mi ha profondamente commosso”. Un’immagine che definisce unica. “Benedico quel balcone che mi ha consentito di vedere le monture delle Contrade in un’atmosfera straordinaria. È qualcosa che difficilmente si può raccontare”.
La sicurezza del Palio: “L’obiettivo è prevenire”
Accanto al fascino della Festa, c’è però il lavoro silenzioso della macchina organizzativa che ogni anno garantisce la sicurezza di migliaia di persone.
“Il Palio richiama una quantità enorme di pubblico e questo richiede un dispositivo straordinario. Avremo rinforzi delle forze di polizia, reparti di prevenzione crimine, unità cinofile, droni dell’Esercito e un sistema di filtraggio agli ingressi di Piazza del Campo”.
L’obiettivo, spiega Romeo, è prevenire qualsiasi situazione di rischio. “Vogliamo controllare ogni persona che entra in Piazza, evitando che possano essere introdotti oggetti pericolosi come coltelli o spray urticanti che, in un contesto così affollato, potrebbero generare situazioni di panico”.
Per il prefetto la prevenzione è il vero cuore del lavoro quotidiano. “La sicurezza è qualcosa che spesso non si vede. Quando tutto funziona sembra normale, ma il nostro compito è proprio fare in modo che non accada nulla”.
Dal bivacco alla malamovida: il lavoro sulla sicurezza urbana
Nel corso dell’intervista Romeo ha ripercorso anche il lavoro svolto durante il suo primo anno a Siena.
“Quando sono arrivato mi sono posto un obiettivo preciso: mantenere intatta la bellezza della città e tutelare la tranquillità dei cittadini”.
Tra i risultati rivendicati, la riduzione del fenomeno del bivacco e della cosiddetta malamovida.
“Abbiamo intensificato i controlli straordinari sul territorio, limitato fortemente il fenomeno della malamovida e affrontato il problema del bivacco grazie anche alla collaborazione dell’amministrazione comunale”. Un lavoro che ha coinvolto tutte le forze dello Stato. “Abbiamo controllato i locali maggiormente esposti, adottato provvedimenti amministrativi, disposto chiusure quando necessario e rafforzato la presenza sul territorio”.
“Le Contrade sono sentinelle di legalità”
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è il riconoscimento del ruolo sociale svolto dalle Contrade. Per Romeo rappresentano molto più di una tradizione. “Le Contrade non custodiscono soltanto la storia di Siena. Sono un luogo di aggregazione, di crescita e di educazione civica”.
Il prefetto le definisce addirittura “sentinelle di legalità”. “I giovani che crescono nelle Contrade vivono in un ambiente sano, imparano il rispetto delle regole, delle persone e della comunità. È molto difficile trovare ragazzi che frequentano la vita di Contrada coinvolti in situazioni di disagio o illegalità”.
Un modello che, secondo Romeo, costituisce una ricchezza unica nel panorama nazionale. “Ho valorizzato molto il mondo delle Contrade, anche attraverso incontri periodici con i priori. È un sistema che non ho trovato in altre realtà e che considero uno degli elementi più preziosi della città”.
Un anno di lavoro di squadra
Nel bilancio del suo primo anno alla guida della Prefettura, Romeo sottolinea soprattutto il metodo. “Abbiamo costruito una vera squadra con il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza e il comandante del 186° Reggimento Folgore”.
Una collaborazione che ha consentito, secondo il prefetto, di affrontare le principali criticità della città. “Abbiamo creato gli strumenti per controllare i fenomeni di degrado, migliorare la sicurezza urbana e garantire ai cittadini una città più tranquilla”.
Per questo il giudizio sul primo anno è netto. “Il bilancio è assolutamente positivo. Siena può stare tranquilla perché può contare su uno staff di rappresentanti dello Stato che lavora ogni giorno con grande spirito di squadra”.
L’intervista si è chiusa con il tradizionale messaggio affidato al fumetto realizzato dagli studenti del Liceo Artistico. Una frase semplice, ma che racchiude il sentimento espresso durante tutta la conversazione:
«Viva Siena, viva le Contrade, viva il Palio».