I volti dei carabinieri e il loro rapporto quotidiano con le comunità. È il filo conduttore del calendario storico dell’Arma 2027, presentato oggi anche a Siena, in contemporanea con gli altri comandi provinciali italiani. “Gli sguardi che proteggono” è il tema scelto per la novantaquattresima edizione, che affida alle fotografie di Franco Cappellari e ai testi di Ferruccio De Bortoli, Bruno Vespa e Aldo Cazzullo il racconto di dodici reparti e comparti di specialità.
A illustrarne il significato è il comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, il colonnello Giulio Modesti. “Quest’anno è stata scelta la fotografia per rappresentare in maniera molto più diretta la presenza dei carabinieri nelle comunità”, spiega. Una scelta che mette al centro i militari e il servizio svolto ogni giorno nei territori in cui operano.
“Non a caso il tema del calendario 2027 sono gli sguardi che proteggono, ovvero gli sguardi di tutti i carabinieri presenti nel territorio nazionale che proteggono le comunità in cui lavorano”, sottolinea Modesti. Un racconto che attraversa le diverse attività dell’Arma: dalle pattuglie delle stazioni alle gazzelle del radiomobile, dai carabinieri forestali ai servizi navale e aereo.
Le dodici tavole restituiscono così un’immagine della sicurezza costruita sulla presenza e sulla vicinanza alle persone. “Ogni mese racconta anche attraverso lo sguardo dei nostri carabinieri ritratti nelle fotografie la presenza dell’Arma, la vicinanza dell’Arma al territorio e ai cittadini”, aggiunge il comandante provinciale.
Il calendario storico supera ormai il milione di copie ed è tradotto in otto lingue straniere, oltre che in sardo e friulano. Accanto al calendario, le altre pubblicazioni dell’Arma sostengono iniziative di solidarietà: parte dei ricavi dell’agenda 2027 sarà destinata alla ricerca dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, mentre il calendario da tavolo sosterrà l’assistenza agli orfani dei militari dell’Arma e il planner l’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.