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martedì, 7 Luglio 2020
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Maltrattamento cavalli, giovedì udienza preliminare

Cinque indagati, il Comune si costituirà parte civile

Si terrà giovedì alle ore 10 presso il tribunale di Siena, davanti al gup Roberta Malavasi, l’udienza preliminare relativa all’indagine che vede coinvolti tre fantini (Luigi Bruschelli, Enrico Bruschelli e Sebastiano Murtas), un proprietario e un veterinario e che ha destato grande clamore a Siena negli scorsi mesi. Le ipotesi di reato sono  falso e maltrattamento di animali: secondo quanto emerso  gli indagati avrebbero rimosso il microchip identificativo di tre cavalli da corsa per spacciarli come anglo-arabi mezzo sangue e poterli così iscrivere all’Albo cavalli protocollo 2015 del Comune di Siena che consente di essere ammessi al Palio. In realtà i cavalli in questione, sequestrati durante l’indagine dal corpo forestale dello Stato, sarebbero dei purosangue inglesi che, secondo il regolamento, non possono correre sul tufo di piazza del Campo.  I cavalli non hanno mai corso il Palio e neppure le batterie di selezione della Tratta. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Aldo Natalini e condotta dal corpo forestale dello Stato, sarebbe partita a seguito dell’incrocio di dati contenuti nell’anagrafe equina da parte dell’organo preposto del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Giovedì, assieme ad alcune associazioni animaliste, dovrebbe costituirsi parte civile anche il Comune di Siena, come risulta dalla delibera della Giunta Comunale di settembre 2015 .

Su questo argomento ha inviato un comunicato il consigliere Andrea Corsi de L’Alternativa: “Esiste presso il Tribunale di Siena un procedimento giudiziario per presunti maltrattamenti ai cavalli. Ricordando che, al di là degli esiti giudiziari per le singole persone che riguardano solo la magistratura, il legittimo interesse della comunità senese è difendere l’immagine del Palio e tenerla al riparo da strumentalizzazioni e prevedibili generalizzazioni, davvero non capiamo perché il Comune di Siena, attraverso un’apposita delibera di giunta, abbia conferito l’incarico ad un legale per partecipare al processo come parte offesa. Da un lato tale decisione appare quantomeno affrettata, dall’altro rischia di far trovare il Comune di Siena, paradossalmente, in compagnia di soggetti esterni ostili al Palio e molto aggressivi, quasi sempre disinformati sui significati della Festa, e interessati principalmente ad ottenere risalto mediatico e finalità collaterali. Speriamo che il Comune di Siena ci ripensi e, al di là degli esiti giudiziari per i singoli, trovi il modo di difendere il Palio senza ambiguità e rappresentando la generalità dei senesi. Vorremmo che, almeno nella tutela della nostra Festa, il Sindaco dimostrasse finalmente di aver capito quale è il ruolo del Comune di Siena evitando di lasciare facili occasioni di ribalta a chi non vuole bene a Siena e al Palio, come è purtroppo già accaduto in occasione della manifestazione animalista dello scorso anno”.
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