Mangone a Piazza con Vista: "Problema infrastrutture a Siena, sostenibilità per ripartire"

Ospite di Siena Tv il membro del direttivo di Confapi: "Carenza di infrastrutture logistiche e telematiche. La sostenibilità è il motore principale, e gli istituto di credito sono gli erogatori di benzina per viaggiare"

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Le difficoltà delle imprese del territorio senese e la ricetta per il rilancio, con l’obiettivo della sostenibilità e il sostegno delle banche per investimenti su energie alternative. Di questo si è parlato a Piazza con Vista su Siena Tv, ospiti Antonio Capone, direttore generale Confindustria Sud, Massimo Guasconi, presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena e Emiliano Mangone, Emiliano Mangone, Membro del Consiglio Direttivo Confapi.

Il nodo principale riguarda il cronico problema della logistica e delle infrastrutture: “Il problema è creare attrattività per chi viene a investire, non è un caso che un’azienda di logistica vedendo che le infrastrutture non riuscivano a sopperire alle necessità del business, ha deciso di ritirarsi – ricorda Mangone – c’è un problema di infrastrutture logistiche, ma anche telematiche, mi riferisco alla fibra ottica, in alcune zone dove sono presenti centri direzionali e strutture produttive, penso a viale Toselli, la copertura è scarsa e non c’è velocità. Le infrastrutture telematiche sono fondamentali, la soluzione può essere accedere ai bandi Pnrr per implementare gli investimenti, è un punto fondamentale per ripartire” tiene a dire Capone.

La ricetta per il rilancio: “Per la ripartenza ho in mente un modello, vedo infatti nella sostenibilità il motore principale, e gli istituto di credito sono gli erogatori di benzina per viaggiare – è la metafora utilizzata – le banche devono sostenere la crescita sostenibile delle aziende e deliberare plafond finanziari per tali attività, per investimenti su risorse alternative. Il Covid ci ha insegnato tante cose, bisogna stare molto attenti a energie e consumi, gli equilibri geopolitici cambiano i costi, alcune aziende sono in grande difficoltà per i costi energetici decuplicati. Dunque dobbiamo investire su energie alternative, e servono gli aiuti delle banche”.



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