Manifestazione Giovani alfieri e tamburini, svelato il minimasgalano di Sara Cafarelli

Offerto quest’anno dalla Fondazione Conservatori Riuniti di Siena

Svelato questa sera nella sala della vittorie della contrada della Torre il minimasgalano, opera realizzata dall’artista senese Sara Cafarelli. La manifestazione dedicata ai giovani alfieri e tamburini organizzata dalla contrada di Salicotto, giunta alla XLIV edizione, con il supporto del Comitato Amici del Palio, rappresenta ormai una importante tradizione all’interno del calendario contradaiolo, sia per i valori che rappresenta sia come bacino di formazione e crescita per gli alfieri e i tamburini di domani.

“Momento importante” così definisce la manifestazione Millozzi, priore della Torre, che sottolinea anche il continuo ricambio generazionale che offre il masgalano alimentando la scuola di tamburo e bandiera di tutte le contrade; ricordando la nascita del premio, frutto di una iniziativa del grupoo piccoli della Torre con la volontà di coinvolgere tutte le contrade, creando qualcosa che è diventato patrimonio della città. Marcello Rustici, presidente della fondazione che offre il premio, parla di valore della continuità della storia meravigliosa di Siena e della importanza della identità senese. Infine Sara Cafarelli, emozionatissima. Aldo Gessani, presidente del gruppo piccoli, presenta l’opera, rimarcando come la carriera di Sara Cafarelli, che espone fuori dall’Italia metta questa manifestazione sotto un occhio di luce più importante ancora.

L’ambito riconoscimento, offerto quest’anno dalla Fondazione Conservatori Riuniti di Siena, è frutto dell’ opera di Sara Cafarelli, senese e giraffina, già autrice del masgalano per il Palio Straordinario dello scorso ottobre. L’artista senese che si contraddistingue per uno stile personale di grande impatto, per la seconda volta si confronta con la scultura in una commissione pubblica importante e nuovamente carica la sua opera di un forte significato emotivo che emerge da una realizzazione moderna, mossa dove si alzano imponenti le mazze del tamburo, simbolo del suono più amato per i senesi di ogni età. L’opera, fruibile sotto diverse angolazioni, dall’alto regala la sagoma dell’ombra di una bandiera e permette al sole di attraversarla facendo filtrare i raggi tra le incisioni che rappresentano i nomi delle contrade. Un minimasgalano ricco quindi di significati, multidisciplinare poiché coinvolge anche la scritttura con Michele Masotti, autore senese, a cui Sara Cafarelli ha chiesto di comporre una poesia per l’occasione che sarà donata alla contrada della Torre e da cui ha estrapolato una frase, “in continuo vivere” che troneggia incisa sul minimasgalano e che custodisce in sé la potenza e la forza della nostra tradizione. Sabato pomeriggio, in Piazza del Campo, saranno i giovani alfieri e tamburini delle 17 consorelle a destreggiarsi con abilità per conquistare questa preziosa opera ed arricchire il museo della propria contrada.

Eleonora Mainò

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