Sarà deliberato l’atto di indirizzo votato a luglio. FDI: “Atto incostituzionale, fra i punti della campagna elettorale l’impegno a cancellarlo subito”
Sarà martedì 19 alle ore 14 il giorno in cui il Comune di Siena metterà nero su bianco sull’approvazione del regolamento antifascista, in occasione del Consiglio comunale. La delibera è al primo punto dell’ordine del giorno della seduta consiliare, alla voce “tutela dei principi della costituzione repubblicana, atto di indirizzo politico”.
L’atto di indirizzo del nuovo regolamento (votato a luglio all’unanimità da Pd, Liste Civiche e M5s), vuole promuovere iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinché sia mantenuta la memoria storica; promuovere iniziative che consentano di portare all’attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi ed in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili; dare mandato alle competenti Direzioni Comunali di adeguare i regolamenti comunali (es. concessione suolo pubblico, concessione spazi e sale comunali, ecc.) ai principi specificati nell’atto di indirizzo al fine di includere, al momento della richiesta di autorizzazione, una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nell’ordinamento repubblicano. La base normativa sulla quale poggia questo atto è solida ed estesa: dalla Dichiarazione universale dei diritti umani alla Costituzione della Repubblica Italiana, dalle leggi dello Stato alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, fino al Codice delle pari Opportunità ed in particolare al vigente Statuto del Comune di Siena, che all’art. 1, comma 2, sostiene, tra gli altri, come obiettivo fondamentale che: “Il Comune di Siena, riaffermando il patrimonio morale, politico e storico della Resistenza, favorisce nella società civile i suoi principi ispiratori sanciti dalla Costituzione Repubblicana”.
Non tutti però vedono di buon occhio la decisione della maggioranza: c’è già chi in caso di vittoria alle prossime elezioni, come prima cosa abolirà il regolamento, come Fratelli d’Italia, che ha inserito l’iniziativa fra le priorità del programma elettorale: “Nel prossimo consiglio comunale all’ordine del giorno ci sarà l’attuazione del regolamento comunale sull’antifascismo. In sostanza i vari regolamenti comunali saranno integrati in modo tale che, per chiedere una qualsiasi autorizzazione come ad esempio il suolo pubblico, servirà prima compilare una dichiarazione di riconoscimento dei valori antifascisti. Sono gli ultimi battiti di ala di un Sindaco e di una Giunta che tra qualche mese lasceranno la poltrona; un epilogo triste ed un misero tentativo di rispolverare la retorica antifascista per agganciare qualche sparuto consenso a sinistra. Il problema è che, come al solito, il PD fa campagna elettorale intaccando le cose serie, ossia i regolamenti comunali. Si pensi ad esempio che il regolamento per l’effettuazione dei pubblici spettacoli conterrà questa previsione, così come quello sull’uso degli spazi in Fortezza Medicea. Bisognerà dichiarare di essere antifascisti, altrimenti verrà negata l’autorizzazione.
Noi preferiamo dichiararci sostenitrici dei valori della libertà e della democrazia, perché definire l’identità di un popolo mediante le negazioni è sbagliato. E non accettiamo che nessuna Amministrazione pubblica sottoponga ai cittadini una dichiarazione precompilata da sottoscrivere, contenente opinioni personali. L’obbligo imposto dalla Giunta va a ledere il diritto della libertà di parola e di pensiero, in sostanza sarebbe incostituzionale, perché in specifica violazione dei principi di libertà di manifestazione del pensiero e di libertà di movimento, sanciti dagli articoli 16 e 21 della Costituzione. Invece di migliorare la fruibilità degli spazi e favorire l’accesso delle strutture comunali, il Sindaco chiede di firmare una dichiarazione di opinione. Fratelli d’Italia nel suo programma per le prossime elezioni amministrative inserirà l’impegno di abolire subito la delibera adottata e ripristinerà i regolamenti comunali in modo originario. FDI si riserva fin d’ora di impugnare nelle competenti sedi giudiziarie qualsiasi decisione che l’amministrazione adotterà in conseguenza di questa delibera, poiché palesemente incostituzionale. Quello che andrà in scena nel prossimo consiglio comunale sarà grottesco, ma siamo sicuri che tra pochi mesi sarà solo un brutto ricordo”.