Maxi posto di blocco della Polizia, multata un’ottantenne

Grande spiegamento di forze e traffico deviato per il posto di blocco

Ha portato i suoi frutti il maxi posto di blocco che sabato mattina ha incuriosito e preoccupato gli automobilisti di passaggio.

Nell’ambito del servizio straordinario di controllo, che ha impegnato sei pattuglie della Polizia di Stato, guidate dal dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, sono state identificate 49 persone, 7 delle quali extracomunitarie, e controllati 27 veicoli, estendendo il controllo anche al bagaglio di alcuni veicoli e autovetture. Tra gli automobilisti sanzionati una signora ottantenne che viaggiava con tre amiche, multata perchè parlava al cellulare.

Gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Stradale e delle Volanti hanno controllato la città, mettendo in campo un dispositivo dinamico e fisso di controllo, anche con posti di blocco.

Grazie anche alla collaborazione dell’Anas, durante il posto di blocco lungo l’area ovest di Siena, nell’ immediata periferia è stata infatti predisposta l’adeguata segnaletica per far confluire i veicoli, appositamente selezionati, nella zona di controllo.

Contemporaneamente, altri equipaggi della Polizia hanno effettuato pattugliamenti dinamici nelle zone di Cerchiaia, Strada Chiantigiana, Pescaia, Massetana Romana fino al centro, tutti in stretto e continuo contatto radio con la Sala Operativa della Questura.

Cinque infrazioni al codice della strada sono state riscontrate dai poliziotti ed elevati altrettanti verbali, per patente di guida straniera non convertita entro un anno, documento che è stato anche ritirato, per mancata revisione e assenza del certificato assicurativo al seguito di motociclo, per pneumatici posteriori completamente lisci e privi di battistrada, oltre all’assenza a bordo di pneumatici da neve o catene e per uso del telefonino, senza viva voce né auricolare, durante la guida.

Un’energica signora di 80 anni, in compagnia di altre tre anziane, quando è stata fermata dagli agenti, che le hanno intimato l’alt mentre conversava al cellulare alla guida della propria autovettura, ha da subito protestato.

La donna, nonostante l’evidenza, sosteneva infatti di aver preso in mano l’apparecchio soltanto quando aveva arrestato la marcia. Quando le sono stati chiesti i documenti è quindi scesa dall’auto per dirigersi verso di loro.

La signora, che si era un po’ agitata, è stata calmata dai poliziotti e dal funzionario che, un po’ a fatica, ha cercato di farle capire che per la sua sicurezza avrebbe dovuto restare all’interno dell’abitacolo. Compresa la situazione, la donna è stata contravvenzionata e invitata a prestare maggiore attenzione.

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