Siena al centro della strategia europea sui vaccini: il progetto EVH celebra il primo anno di attività

Rappuoli: “Modello innovativo che sta già producendo risultati concreti”

Di Redazione | 21 Maggio 2026 alle 18:00

Siena al centro della strategia europea sui vaccini: il progetto EVH celebra il primo anno di attività

Siena si conferma protagonista della ricerca internazionale sui vaccini e della preparazione alle future pandemie. È in corso a Marburgo, in Germania, la riunione annuale del consorzio dell’European Vaccines Hub for Pandemic Readiness (EVH), il grande progetto europeo coordinato dalla Sclavo Vaccines Association e sostenuto dall’Unione Europea attraverso il programma EU4Health.

L’iniziativa, avviata nel 2025, punta a rafforzare la capacità dell’Europa di prevenire e affrontare nuove emergenze sanitarie attraverso una rete integrata per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di vaccini e anticorpi monoclonali. Alla tre giorni tedesca partecipano oltre 110 rappresentanti di istituzioni scientifiche, università, aziende farmaceutiche e autorità europee.

Tra i protagonisti del progetto c’è la Fondazione Biotecnopolo di Siena, che guida il pilastro dedicato alla ricerca e scoperta di vaccini e anticorpi monoclonali. Un ruolo centrale è svolto anche dall’Università di Siena, con la professoressa Donata Medaglini nel ruolo di coordinatrice scientifica dell’EVH.

Nel primo anno di attività il consorzio ha già raggiunto risultati significativi. Tra questi, gli accordi industriali con Sanofi per lo sviluppo di un vaccino mucosale contro l’influenza aviaria H5N1 e i colloqui avanzati con BioNTech per supportare lo sviluppo di un vaccino mRNA contro il vaiolo delle scimmie.

Sul fronte scientifico, il progetto ha isolato anticorpi monoclonali umani neutralizzanti contro il vaiolo delle scimmie e utilizzato l’intelligenza artificiale per individuare nuovi antigeni vaccinali. Parallelamente sono stati avviati studi clinici sulle risposte immunitarie ai vaccini H5N1 e programmati studi multicentrici europei per vaccini prepandemici H5N8 nel 2026.

“L’European Vaccines Hub è un progetto molto innovativo che valorizza e integra le competenze dei partner europei presenti nell’Hub, implementando soluzioni innovative per costruire una capacità completa di produrre vaccini e anticorpi monoclonali contro le infezioni emergenti”, ha dichiarato Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e coordinatore del progetto. “Sono molto orgoglioso dei risultati del primo anno di attività: confermano che il modello progettuale innovativo sta producendo risultati”.

Sottolinea il valore della collaborazione europea anche la professoressa Donata Medaglini: “Questo incontro rappresenta una tappa importante nel rafforzamento della collaborazione e dell’integrazione tra i quattro pilastri dello European Vaccines Hub. Mettendo in rete competenze, infrastrutture e attività coordinate a livello europeo, EVH sta costruendo un modello collaborativo in grado di rafforzare la capacità di risposta dell’Europa e rendere più rapida ed efficace la gestione delle future emergenze sanitarie”.

Il progetto coinvolge 11 beneficiari e 13 entità affiliate provenienti da sette Paesi europei ed è articolato in quattro pilastri: ricerca e scoperta, studi preclinici, studi clinici, aspetti regolatori e produzione. Tra i partner figurano anche l’Institut Pasteur, Vaccinopolis e il Paul-Ehrlich-Institut.

Il progetto EVH è finanziato per quattro anni con quasi 102 milioni di euro di contributi europei, su un costo complessivo stimato di circa 170 milioni di euro. L’obiettivo è creare un ecosistema europeo stabile e coordinato capace di accelerare la disponibilità di vaccini nelle future crisi pandemiche.



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