Inchiesta giovani neofascisti, i Giovani Democratici di Siena attaccano: “Non è una bravata, ma il segnale di una deriva pericolosa”

I giovani dem criticano gli ammiccamenti dell'amministrazione comunale senese a certi estremismi

Di Lorenzo Agnelli | 21 Maggio 2026 alle 20:00

Inchiesta giovani neofascisti, i Giovani Democratici di Siena attaccano: “Non è una bravata, ma il segnale di una deriva pericolosa”

“Non è una bravata, non è un gioco, non è un trend social”. Con queste parole i Giovani Democratici di Siena intervengono sull’inchiesta della Digos che ha portato alla denuncia di tredici minorenni senesi accusati, a vario titolo, di apologia del fascismo, odio razziale, detenzione di armi e diffusione di materiale pedopornografico.

In una lunga nota diffusa a distanza di due giorni dall’esplosione del caso, i giovani dem parlano apertamente di “una deriva pericolosa”, collegandola al clima politico e culturale nazionale.

“Le chat hanno svelato un mondo di odio e contenuti suprematisti – scrivono – e questo è il segnale, sdoganato dalla destra al Governo, di una deriva pericolosa”.

Nel comunicato viene sottolineato come simboli, linguaggi e riferimenti al fascismo e al nazismo stiano tornando a circolare “con leggerezza”, quasi fossero privi di conseguenze storiche e culturali.

Secondo i Giovani Democratici, il coinvolgimento di ragazzi così giovani rappresenta “un rivelatore sociale inquietante” e dimostra che “qualcosa si è incrinato nel tessuto civile”. Una responsabilità che, si legge nella nota, riguarda anche “una mancanza educativa, colpevole, genitoriale”.

Il movimento giovanile del Pd invoca quindi “un cambio di passo repentino nella formazione, nel dialogo e nel pensiero contro ogni forma di odio e razzismo”, chiedendo maggiori investimenti in cultura e spazi di aggregazione.

Non manca poi un attacco diretto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicoletta Fabio. Per i Giovani Democratici “non basta il tiepido sdegno della sindaca”, accusata di governare insieme a forze politiche che “strizzano l’occhio agli estremismi”.

Nel mirino anche la presenza in città di CasaPound Italia e la proposta avanzata nei mesi scorsi dal Comune relativa ai volontari per la sicurezza urbana, definita dai GD “qualcosa di molto simile a ronde civiche”.

“La destra che governa il Paese e questa città – prosegue la nota – si riempie la bocca sul tema della sicurezza senza mettere in atto azioni concrete”, soprattutto sul fronte delle politiche giovanili e degli spazi culturali.

Il documento si chiude con un appello affinché quanto accaduto possa trasformarsi “in un volano di forza e unità, di memoria e rispetto”, evitando che lo sdegno resti soltanto episodico.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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