Controlli nei cantieri, scontro in Consiglio comunale sul caso Esselunga

Capitani: “Vigilanza svolta con rigore”. Mazzarelli: “Servono controlli più attivi e trasparenti”

Di Redazione | 21 Maggio 2026 alle 19:30

Controlli nei cantieri, scontro in Consiglio comunale sul caso Esselunga

Il tema della vigilanza sulle attività edilizie e dei controlli nei cantieri è approdato oggi, giovedì 21 maggio, in Consiglio comunale a Siena attraverso un’interrogazione presentata dalla consigliera del Partito Democratico Giulia Mazzarelli. A rispondere è stato il vicesindaco e assessore all’urbanistica Michele Capitani.

Nel suo intervento, Capitani ha respinto qualsiasi collegamento tra l’attività di controllo del Comune e il sequestro giudiziario del cantiere Esselunga, sottolineando che il blocco dei lavori non dipende dall’amministrazione comunale.

“Il cantiere Esselunga non è fermo per volontà del Comune – ha dichiarato – ma a causa di un sequestro disposto dall’autorità giudiziaria. L’amministrazione ha a cuore il tema dei posti di lavoro che rischiano di andare persi”.

L’assessore ha ribadito che l’unico indirizzo dato agli uffici è quello di applicare la legge “con imparzialità e rigore”, spiegando che i controlli sui cantieri vengono effettuati sia d’ufficio sia in seguito a segnalazioni.

Secondo i dati illustrati da Capitani, dal 2023 a oggi il Comune ha adottato nove ordinanze di demolizione, quattro ordinanze di fiscalizzazione e accertato sette ripristini spontanei di abusi edilizi.

Molti procedimenti, ha spiegato il vicesindaco, si sono conclusi con richieste di sanatoria, favorite anche dalle nuove possibilità introdotte dal decreto “Salva Casa”. Le fiscalizzazioni hanno portato nelle casse comunali oltre 77mila euro, mentre le sanzioni edilizie e paesaggistiche hanno generato introiti complessivi superiori a 1,8 milioni di euro.

Nella replica, la consigliera Giulia Mazzarelli ha criticato l’impostazione dell’amministrazione, sostenendo che il Comune dovrebbe avere un ruolo più attivo nella vigilanza urbanistica.

“L’interrogazione nasce da un dubbio legittimo collegato anche al caso Esselunga – ha spiegato l’esponente Pd –. Non si tratta di creare uno ‘stato di polizia’, ma di garantire controlli regolari e trasparenti sulla legalità dei cantieri”.

Secondo Mazzarelli, dalla risposta dell’assessore emergerebbe l’assenza di un vero indirizzo politico sul tema dei controlli edilizi.

La consigliera ha inoltre sottolineato come la sicurezza nei cantieri sia strettamente collegata alla regolarità delle attività edilizie, chiedendo che la Polizia Locale non si limiti alle verifiche formali o alle sole segnalazioni, ma svolga controlli più sistematici su impulso dell’amministrazione.

“Quanto accaduto con il sequestro del cantiere Esselunga – ha concluso – rappresenta un danno per la città e per i lavoratori e dovrebbe essere un campanello d’allarme per il Comune”.



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