Medicina, al via il semestre aperto UniSi: meno iscritti, ma il calo a Siena è contenuto

Piomboni: “Lo scorso anno alta percentuale di successo, da quest'anno un mese in più per studiare”

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È ripartito questa mattina anche a Siena il percorso di accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, che da quest’anno prende ufficialmente il nome di semestre aperto. Sono 448 gli studenti e le studentesse iscritti all’Università di Siena, a fronte di 340 posti disponibili.

La prima giornata si è svolta nell’Auditorium del Polo didattico delle Scotte, con una partecipazione numerosa in presenza e collegamenti in teledidattica con le sedi periferiche, tra cui l’aula 4 dell’Ospedale Misericordia di Grosseto e il Centro di GeoTecnologie di San Giovanni Valdarno.

Ad accogliere le future matricole sono stati la professoressa Paola Piomboni, delegata del Rettore alla Didattica, e il professor Fabio Ferretti, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Dopo i saluti e le indicazioni operative sul percorso, è iniziata ufficialmente la prima lezione. Il programma del semestre prevede lo studio di Chimica, Fisica e Biologia, tre discipline propedeutiche fondamentali per il successivo percorso universitario.

Rispetto allo scorso anno, però, ci sono alcuni correttivi che puntano a rendere il percorso più sostenibile per gli studenti. La principale novità riguarda il calendario degli esami: il primo appello si svolgerà il 10 dicembre e il secondo l’11 gennaio 2027, con una distanza maggiore rispetto alla precedente organizzazione.

Le aspettative sono quelle di replicare il successo dello scorso anno e di dare a questi ragazzi la possibilità di entrare a Medicina – spiega il professor Fabio Ferretti – L’obiettivo è quello di offrire agli studenti un percorso che li metta nelle condizioni di affrontare gli esami nel modo più proficuo possibile”.

Anche i tempi a disposizione per prepararsi rappresentano una delle principali differenze rispetto alla prima edizione. “Quest’anno non faranno i due appelli direttamente a dicembre, ma il tempo che intercorre fra l’uno e l’altro è più dilatato – sottolinea Ferretti – così da permettere agli studenti di organizzare meglio lo studio e recuperare eventualmente lezioni perse”.

A Siena il calo degli iscritti è contenuto

Il dato senese arriva in un contesto nazionale caratterizzato da una diminuzione degli iscritti al semestre aperto. La Fimmg Toscana nei giorni scorsi aveva evidenziato proprio il calo degli aspiranti medici, invitando a riflettere non soltanto sul numero dei posti disponibili, ma anche sulle condizioni concrete che consentono agli studenti di affrontare il percorso universitario.

A Siena, tuttavia, la situazione appare più stabile. “Abbiamo 448 iscritti, nemmeno 20 in meno rispetto all’anno scorso, quindi il nostro decremento è stato limitato – osserva la professoressa Paola Piomboni -. Un dato che non sembra riflettere il calo più marcato registrato a livello nazionale anche del 20% “.

Piomboni invita comunque a leggere questi numeri anche alla luce della progressiva diminuzione della popolazione scolastica: per valutare correttamente l’andamento delle iscrizioni, spiega, sarebbe necessario rapportare il numero degli aspiranti anche a quello degli studenti che ogni anno terminano la scuola superiore. Inoltre, non tutti gli iscritti al semestre aperto sono necessariamente neodiplomati: possono esserci anche giovani che hanno già intrapreso altri percorsi universitari.

L’ostacolo dello scorso anno? La Fisica

Per l’Università di Siena, il primo anno del nuovo sistema si era comunque chiuso con risultati considerati positivi. “Siamo stati molto soddisfatti e i nostri studenti sono stati tra quelli che hanno avuto una più alta percentuale di successo”, ricorda Piomboni.

Lo scorso anno, però, lo scoglio maggiore era stato rappresentato dalla Fisica, materia particolarmente impegnativa per quantità e complessità dei contenuti. Un esame difficile da preparare in un periodo di tempo ristretto, soprattutto considerando che gli studenti erano chiamati contemporaneamente ad affrontare anche Chimica e Biologia.

Proprio per questo, il posticipo degli appelli rappresenta uno dei correttivi più significativi della nuova edizione :“Quest’anno è stato posticipato il primo appello di un mese e di conseguenza anche il secondo, quindi avranno un mese in più per studiare”, sottolinea Piomboni.

Il consiglio agli studenti, però, è di non aspettare: “Tre esami così grossi, fondamentali nel percorso di studi di una laurea magistrale come quella di Medicina e Chirurgia, non possono essere affrontati a cuor leggero e in poco tempo”.
Ora, dunque, parte la corsa verso dicembre. Le lezioni sono iniziate, i posti disponibili a Siena sono 340 e gli iscritti 448. Al termine del semestre saranno gli esami, svolti contestualmente negli Atenei italiani, a determinare i risultati che confluiranno nella graduatoria nazionale, sulla quale si giocherà l’accesso definitivo al secondo semestre di Medicina.

La speranza dell’Ateneo senese è che i correttivi introdotti dopo la prima esperienza possano rendere il percorso più lineare e consentire a una quota elevata degli studenti che oggi affollano le aule delle Scotte di continuare il proprio cammino verso la professione medica.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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