Montepulciano, due progetti per combattere la mancanza di lavoro

Due importanti misure in ambito sociale che hanno come obiettivo il lavoro

Hanno l’obiettivo di attribuire dignità ma anche motivazioni a chi purtroppo il lavoro non lo ha, due importanti atti assunti proprio in queste ore dal Comune di Montepulciano.

E’ stato infatti pubblicato l’avviso che dà il via al progetto per gli inserimenti in attività e servizi del territorio a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni di disagio sociale o economico.

La Giunta Comunale ha poi approvato i Progetti Utili alla Collettività, i cosiddetti PUC, che interessano i percettori del Reddito di Cittadinanza.

Gli inserimenti in varie attività previsti dal “Progetto per il disagio sociale” non instaurano rapporti di lavoro tra i soggetti che ne beneficiano e la ditta o l’ente ospitante; ma prevedono un sussidio di assistenza che viene erogato mensilmente a fonte di una presenza per tre giorni settimanali e cinque ore giornaliere. Si tratta di somme contenute ma che, in condizioni di difficoltà, possono comunque aiutare a sostenere un bilancio personale e familiare e che, riconoscendo un impegno, attribuiscono proprio quella dignità citata in apertura.

Nato da una brillante intuizione della precedente Amministrazione, il progetto degli inserimenti sociali era in parte alimentato dal fondo costituito da “1 Euro in solidarietà” ovvero il contributo che gli organizzatori di feste popolari, sagre e altre occasioni conviviali versavano al Comune, proprio nella misura di 1 Euro per ciascun pasto servito. L’emergenza che viviamo ormai da un anno ha azzerato questo gettito, che ha anche una fortissima valenza sociale, ma l’Amministrazione Comunale ha ritenuto di confermarlo con uno stanziamento di 30.000 Euro, interamente a carico del Bilancio dell’Ente.

Per quanto riguarda invece i PUC, la Giunta Comunale ne ha individuati due, uno presso la Biblioteca Comunale, per attività ausiliarie e di supporto all’attività dell’istituzione, e un altro per favorire la cura delle aree verdi del territorio, entrambi riservati ad una persona.

La legge che, nel 2019, ha istituito il Reddito di Cittadinanza, “condiziona l’erogazione del beneficio alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale”. I due progetti approvati dal Comune vengono quindi ora trasmessi al Centro per l’Impiego a cui spetta il compito di individuare i percettori del beneficio da avviare a queste attività.

Si tratta di una prima sperimentazione che, attraverso una rimodulazione dei progetti o la creazione di altri percorsi, si potrebbe allargare ad un numero maggiore di soggetti, avendo sempre quei benefici effetti sulla persona e sul clima sociale che sono alla base del Reddito di Cittadinanza.