Mps, al via l’assemblea: presente il 65,86% del capitale. Al voto il piano Lovaglio

Dieci punti all’ordine del giorno, dalla fusione con Mediobanca alle offerte su Banco BPM e Banca Generali, fino al dividendo da quattro miliardi

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È iniziata al centro direzionale di viale Mazzini, a Siena, l’assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi, chiamata a pronunciarsi sul piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio per contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo. Secondo quanto riferisce l’Ansa, è rappresentato il 65,86% del capitale sociale.

Sono dieci i punti all’ordine del giorno, suddivisi tra parte ordinaria e straordinaria. I lavori prevedono inizialmente l’esame dei cinque punti della sessione ordinaria, a partire dalla nomina dei consiglieri Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone. A chiudere questa parte sarà la proposta di distribuzione di un dividendo da quattro miliardi di euro.

Seguirà la sessione straordinaria. La fusione con Mediobanca figura al primo punto, mentre le offerte di scambio su Banco BPM e Banca Generali sono rispettivamente al terzo e al quarto punto.

All’assemblea è stato comunicato anche il quadro delle partecipazioni superiori al 3%, letto dal presidente Cesare Bisoni. Il gruppo Caltagirone ha depositato una quota pari al 12,66% del capitale, a fronte del 13,49% che deteneva in occasione dello stacco dell’ultimo dividendo.

Confermata al 17,53% la partecipazione di Delfin, mentre il Tesoro è al 4,86% e Banco BPM al 3,74%. BlackRock detiene il 4,66% del capitale; per Barclays è stata indicata una posizione aggregata del 3,77%.



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