Non soltanto il nome e la storia del Monte dei Paschi, ma i posti di lavoro, le filiali e il rapporto con famiglie e imprese. Sono questi i temi richiamati dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio e dalla presidente della Provincia Agnese Carletti, presenti al sit-in promosso dai sindacati all’esterno della sede dell’assemblea degli azionisti della banca. Intervistate prima dell’inizio dei lavori, entrambe ribadiscono l’impegno delle istituzioni a chiedere garanzie sul futuro del Monte e sul suo legame con il territorio.
“Il timore più grande è quello di perdere posti di lavoro, di perdere quel rapporto di grande prossimità che è stato tipico della banca nel tempo nei confronti delle famiglie, delle piccole e medie imprese”, spiega Fabio. Una preoccupazione che riguarda il sostegno all’economia reale e si estende alla “possibile perdita di un centro direzionale, con tutto ciò che poi ne consegue come indotto”.
Per la sindaca, dunque, la mobilitazione va oltre la difesa della storia della banca. “Non è solo una battaglia passatista, nostalgica, non è solo un fatto di identità”, sottolinea. Il punto centrale resta il rapporto che il Monte ha costruito nel tempo con l’economia del territorio e la necessità di salvaguardarlo nei passaggi futuri.
Fabio richiama anche il lavoro comune delle istituzioni, pur appartenendo a schieramenti politici diversi: “Abbiamo agito sempre di concerto, cosa che forse non tutti si aspettavano, alla quale non tutti credevano”. Un’unità che, secondo la sindaca, testimonia il ruolo riconosciuto alla banca e la volontà di mantenerlo “qualunque sarà poi l’esito della giornata di oggi e dei passi futuri”. Assente però il Governo: “Ha spiegato le sue posizioni – dice Nicoletta Fabio -. Chiedete al Governo, ma mi sembra che le abbia motivate a suo tempo”.
Sulla continuità di questo impegno insiste anche Carletti. “Come istituzioni, in questo percorso complesso che ormai è iniziato qualche mese fa, ci siamo state, ci siamo e ci saremo anche da domani in poi”, afferma la presidente della Provincia.
Prima di esprimere ulteriori valutazioni, Carletti invita ad attendere gli esiti della giornata: “Aspettiamo di vedere cosa esce dall’assemblea e poi faremo tutte le valutazioni del caso”. Restano però ferme le richieste sulle quali, ricorda, la comunità si è ritrovata unita: difesa dei lavoratori, presidio del territorio, presenza delle filiali e sostegno all’economia reale.
Fabio conferma inoltre di aver raccolto l’invito dei sindacati a partecipare al sit-in e, interpellata sui rapporti con Intesa, riferisce di contatti informali già emersi nei mesi scorsi. “Facciamo una cosa per volta”, precisa, rimandando le valutazioni sui futuri piani industriali ai passaggi successivi all’assemblea.
Quanto alla permanenza di Siena nel nome del Monte dei Paschi, la sindaca auspica che venga conservata, considerandola anche un valore aggiunto per il marchio. Ma la questione, conclude, va oltre la denominazione e l’identità: “Il problema è che banca avremo”.