Mps, Letta: “Se negoziato con Unicredit soddisfa 4 punti fermi bene, sennò un’altra soluzione”

Il candidato del centrosinistra alle suppletive parla alla Cna: "Il negoziato ha accettato di soddisfare 4 paletti, se non sarà possibile spazio ad altre soluzioni. Rispetto a un mese fa lo scenario è migliorato"

Intervenuto oggi alla Cna di Siena Enrico Letta, ha sostenuto un dibattito con Fabio Petri, vice presidente Cna Nazionale su sviluppo del territorio, imprese, ruolo dell’Europa, oltre che della situazione di Mps, alle prese con il negoziato Unicredit-Tesoro.

“Visti i risultati degli stress test di fine luglio è necessaria una soluzione per il futuro in caso di crisi internazionale – premette – ci sono 4 punti nel negoziato di Unicredit, salvaguardia posti di lavoro, unità della banca e del marchio, mantenimento direzione generale e azionista ancora dentro in una fase di accompagnamento. Il ministro Franco ha accettato questi punti e il negoziato ha accettato di soddisfarli. Nel verbale dell’intervento al parlamento del ministro si legge la frase ‘non a tutti i costi’. Se i 4 punti vengono soddisfatti dal negoziato, bene, sennò non sarà Unicredit la soluzione – ancora Letta – ora c’è una condizione più favorevole rispetto a un mese fa, anche la campagna elettorale ha alzato il livello di attenzione sulla vicenda. Non c’è più lo scenario da chi si salvi chi può, per cui la banca la prendeva il primo che passava”.

“Il Pnrr contiene moltissime risorse per i piccoli centri e borghi, ovvero a misura di Toscana, il nostro territorio di riferimento. La cultura è un valore centrale per Siena. Dobbiamo mettere a sistema tutte le risorse che abbiamo”, ha aggiunto Enrico Letta. Sulla stessa linea Fabio Petri: “Con i fondi europei sarà importante completare la grande rete delle infrastrutture, quindi creare le condizioni di sviluppo per le piccole imprese, che costituiscono l’ossatura portante del nostro paese. Siamo pronti a dare il nostro contributo ai progetti che mettano insieme la rivoluzione digitale con la green economy, unendo tutte le pmi del territorio, con grande attenzione alla grande filiera dell’agroalimentare”.