Mps, nasce un tavolo istituzionale permanente con i parlamentari toscani

Il confronto coinvolgerà istituzioni locali e rappresentanti eletti in Toscana per seguire gli sviluppi sul futuro di Monte dei Paschi

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Un tavolo istituzionale permanente tra le istituzioni locali e i parlamentari eletti in Toscana per seguire gli sviluppi legati al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena. È la novità annunciata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al termine dell’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Pubblico a Siena.

Al confronto hanno partecipato, oltre a Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, la sindaca Nicoletta Fabio, i parlamentari del Pd Simona Bonafè, Marco Simiani e Silvio Franceschelli, il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e, in collegamento, l’europarlamentare FdI Francesco Torselli.

«È stato un incontro molto utile e molto produttivo perché ha consentito di cementare con i parlamentari eletti in Toscana quello che è un po’ lo spirito che ho visto ieri», ha spiegato Giani, facendo riferimento al Consiglio comunale straordinario di Siena dedicato al futuro della banca.

Secondo il presidente della Regione, l’assemblea senese «non ha parlato solo a Siena e alla Toscana, ma ha parlato a tutta Italia», mettendo al centro quella che Giani ha definito la «ricchezza e risorsa per il nostro Paese che esprime il Monte dei Paschi di Siena».

«Vedere oggi che quello spirito del Consiglio comunale di Siena, che ieri abbiamo tutti avvertito e che ci ha cementato e unito, si rispecchia nel ruolo dei parlamentari eletti in Toscana è stato qualcosa che a me oggi ha allargato il cuore», ha aggiunto.

Il nuovo tavolo permanente si muoverà sulla base dei principi contenuti negli atti già approvati da Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena sul futuro di Rocca Salimbeni.

«In questo tavolo istituzionale permanente io vedo la fonte per le iniziative che saranno poi da loro, chiaramente anche con l’autonomia del loro ruolo, decise in Parlamento», ha concluso Giani.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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