La delusione per un Palio sfumato già alla mossa, ma anche la consapevolezza di aver presentato una delle accoppiate più competitive della Carriera. È il commento del capitano dell’Onda, Jacopo Castagnini, subito dopo il Palio di luglio.
“Avevamo una delle accoppiate favorite. La coppia da battere era quella dell’Aquila, alla quale vanno i nostri sinceri complimenti: alla dirigenza, al fantino e alla scuderia per il grande lavoro svolto. Non era affatto scontato vincere, anche con la migliore accoppiata”, ha dichiarato Castagnini.
Il capitano individua nella sorte del posto di rincorsa il momento decisivo della Carriera dell’Onda. “Eravamo pronti a giocarci le nostre possibilità, ma il posto di rincorsa ci ha tagliato fuori in maniera netta. Di fatto, il nostro Palio è svanito già al momento dell’ordine tra i canapi”.
Sulla discussa mossa, Castagnini preferisce non alimentare polemiche. “L’ho rivista soltanto una volta e mi è sembrato che il nostro fantino e Tittia abbiano varcato il canape praticamente insieme. Non posso esprimere un giudizio definitivo dopo una sola visione, ma non mi è sembrata una partenza diversa da altre viste in passato”.
Il capitano dell’Onda sottolinea poi quanto la fortuna continui a incidere sull’esito della Carriera. “Purtroppo ci è capitata di nuovo la rincorsa, come era già successo in passato. Nel Palio la fortuna pesa tantissimo, direi per l’80%. Se non ti accompagna fino in fondo, anche con uno dei migliori cavalli diventa difficile arrivare alla vittoria”.
Nonostante l’amarezza, Castagnini non ha dubbi sul valore delle scelte compiute dalla Contrada. Alla domanda se rifirmerebbe per la stessa accoppiata, la risposta è immediata: “Assolutamente sì”. La stessa convinzione vale anche per il fantino scelto dall’Onda: “Assolutamente sì”.