Palio di Siena, Dario Colagè: "Benitos ci sarà e per il 29 giugno sarà al top"

Dario Colagè, detto “Il Bufera”, in diretta a "Buongiorno Siena", parla della preparazione di Benitos e dell’avvicinamento al Palio

Di Redazione | 14 Maggio 2026 alle 18:00

Da Canino a Siena, la sua “seconda casa”. Dario Colagè, detto “Il Bufera”, in diretta a “Buongiorno Siena”, parla della preparazione di Benitos e dell’avvicinamento al Palio. Lo raggiungiamo mentre sta raggiungendo Pian delle Fornaci per un lavoro in pista, con l’obiettivo di presentarsi martedì ai lavori di addestramento a Monticiano.

La stagione anomala e il maltempo hanno rallentato la tabella di marcia, ma adesso il programma entra nel vivo.

“Quest’anno sono stato un po’ in ritardo per via della stagione – spiega -. Il cavallo sta venendo avanti per gradi. Diciamo che è ancora al 60-70%, adesso deve fare qualche rifinitura e poi è da corsa. Da qui al 29 giugno sarà a postissimo”.

Sull’inevitabile scia di voci che accompagna i cavalli più attesi, Colagè non ha dubbi: fa parte del gioco. “Il Palio è questo: si parla tutto l’anno, si fanno mille ipotesi. Ma è il suo bello. Per ora, ripeto, il cavallo è a posto… e ci sarà sicuramente. Lo tengo per quello, non vedo perchè non dovrebbe esserci”

L’auspicio è di rivedere in Piazza tutti i migliori soggetti: Benitos, Anda e Bola, Diodoro, solo per fare alcuni nomi. “Quando ci sono va sfruttato il momento, secondo me. E il parco cavalli c’è: si dice sempre che mancano, invece hai voglia a cavalli…”

Tra i big, valori vicini e destino appeso alla partenza. L’“attimo fuggente” resta la chiave. “Sono cavalli che si equivalgono. È l’attimo che determina tutto: chi prende il posto giusto e va davanti mette gli altri in difficoltà. Lì dentro vanno forti tutti.”

Tra le critiche mosse a Benitos dagli “esperti” di Palio, quella di non essere adatto a girare nello stretto. “Quella frase l’ho detta io, ma non l’hanno capita, nel senso che, all’inizio, per un paio d’anni quando è venuto in provincia, nel piccolo faceva più fatica. Poi ha imparato e si è visto. L’anno scorso non è andato forte perché ha preso una botta per strada, ma non ha sbagliato a mettere una zampa.. È un cavallo che ti permette di far tutto: sono le famose chiacchiere che si fanno a Siena.”

Se tu fossi il capitano di una contrada che riceve in sorte Benitos, sceglieresti Dino Pes per montarlo? “Perché no? Dino ha dimostrato di avere con il cavallo un feeling particolare. Ci sono diversi fantini bravi e l’asticella è alta, ma con lui l’ accoppiata ha funzionato”.



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