Affitti brevi, il Tar dà ragione al Comune di Firenze: “Regolamentare sul diritto all'abitare si può e si deve”

Per CGIL, Sunia e Federconsumatori la sentenza può avere effetti anche nelle città turistiche come Siena: “Difendere il diritto all’abitare è possibile”

Di Lorenzo Agnelli | 14 Maggio 2026 alle 17:00

Affitti brevi, il Tar dà ragione al Comune di Firenze: “Regolamentare sul diritto all'abitare si può e si deve”

La decisione del Tar della Toscana di respingere i 19 ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze sugli affitti brevi viene salutata da CGIL Toscana, Cgil Firenze, Sunia e Federconsumatori Toscana come “una notizia importante per la città” e un passaggio destinato ad avere “una rilevanza nazionale”. Una pronuncia che potrebbe fare giurisprudenza anche per realtà ad alta pressione turistica come Siena, dove da anni il tema dell’equilibrio tra turismo, residenza e diritto all’abitare è al centro del dibattito pubblico.

Secondo le organizzazioni sindacali e dei consumatori, la sentenza conferma infatti la possibilità di intervenire concretamente per limitare gli effetti dell’overtourism e della crescita incontrollata della rendita immobiliare nelle città d’arte e nei centri storici. Il Tar ha confermato la validità del regolamento introdotto dal Comune di Firenze nel maggio 2025, in applicazione della legge regionale toscana sul turismo.

“Questa pronuncia – spiegano CGIL Toscana, Cgil Firenze, Sunia e Federconsumatori Toscana – segna un passaggio politico e culturale rilevante: viene definitivamente sfatato il mito secondo cui non sarebbe possibile regolamentare il mercato degli affitti turistici per tutelare le esigenze sociali delle città”.

Nel comunicato viene sottolineato come la sentenza riconosca la legittimità di interventi pubblici anche in assenza di una normativa nazionale specifica, con l’obiettivo di difendere il diritto all’abitare, la residenza stabile e l’equilibrio sociale dei territori. Un principio che potrebbe aprire scenari nuovi anche per Siena, dove l’aumento degli affitti turistici e la riduzione delle abitazioni disponibili per residenti, studenti e lavoratori rappresentano un tema sempre più sentito.

A sostegno di questa impostazione, i sindacati richiamano anche le motivazioni dei giudici amministrativi: “La protezione dell’ambiente urbano e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica”.

Le organizzazioni ricordano inoltre che la pronuncia del Tar si aggiunge ad altri pronunciamenti già arrivati nei mesi scorsi, come la sentenza della Corte Costituzionale 186/2025, che aveva confermato la validità della norma regionale toscana sugli affitti turistici. Un quadro che, secondo CGIL, Sunia e Federconsumatori, permette adesso di procedere “senza ulteriori remore” nell’applicazione delle misure previste dai regolamenti comunali.

Da qui la richiesta al Comune di Firenze di accelerare sull’attuazione concreta delle norme, rafforzando il sistema dei controlli contro abusi ed elusioni e valutando l’estensione delle limitazioni anche oltre l’area Unesco della città. Le sigle chiedono inoltre che gli immobili recuperati grazie alla regolamentazione vengano destinati ad affitti “a canone concordato, sostenibile e sociale”.

Infine, viene rilanciato il tema della concentrazione proprietaria nel mercato degli affitti brevi. Secondo i sindacati, occorre distinguere tra il piccolo utilizzo occasionale degli immobili e le grandi concentrazioni legate alla rendita, evitando che “pochi grandi soggetti monopolizzino quote sempre più ampie del patrimonio abitativo cittadino”.

Difendere Firenze e le città della Toscana ad alta vocazione turistica – concludono CGIL Toscana, Cgil Firenze, Sunia e Federconsumatori Toscana – significa garantire città vive, accessibili e abitabili per chi vi lavora e risiede, e non ridotte a spazio esclusivamente turistico e merce della rendita immobiliare parassitaria”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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