E’ arrivato questo pomeriggio alla clinica veterinaria il Ceppo Giuseppe Zedde, detto Gingillo. Il vincitore dell’ultimo Palio ha portato il cavallo Comancio, che ha già corso due palii: agosto 2024 nella Chiocciola e luglio 2025 nel Valdimontone. In entrambi i casi Gingillo scelse il suo cavallo, e si dice pronto a farlo ancora.
“Comancio ha fatto una bella annata, si è comportato bene, ha corso diverse volte e mi sembra cresciuto sia mentalmente sia fisicamente. Poi la scelta finale spetterà ai capitani”.
“Anda e Bola lo rimonterei volentieri, ma non voglio fissarmi su un nome in particolare: con Benitos e Diodoro sono tre cavalli competitivi e già montarne uno sarebbe una buona soluzione. Se non ci fosse la possibilità di montare uno di questi tre cavalli, considero competitivo anche Comancio, lo monterei volentieri. Lo conosco bene, so come sta e, per quello che vedo, può stare più o meno a quel livello. Poi vedremo come andranno le cose: eventualmente si potrebbe scendere di un gradino e cercare un cavallo più esperto, magari con meno potenziale, ma spero che non ce ne sia bisogno”.
“A livello personale sto bene. Vengo da un inverno molto positivo, dopo quanto fatto ad agosto, e adesso cerco di sfruttare il momento. La situazione è buona: ci sono diverse contrade nelle quali potrei montare un cavallo competitivo, quindi meglio di così non si può chiedere. Adesso bisogna aspettare il 29 e vedere cosa dirà la sorte”. Per quanto riguarda gli equilibri tra le contrade, il fatto che ce ne siano molte vicine a Tittia: “Quando ci sono tante situazioni da gestire è difficile accontentare tutti, però quando si è un po’ più larghi nelle possibilità di scelta diventa più facile trovare il cavallo giusto e la situazione che piace di più. In ogni caso sono contento di quello che c’è. Il 29 può succedere di tutto e, se i cavalli non andranno come devono andare, potrebbero aprirsi anche altre situazioni. Più che di contrade nuove, parlerei eventualmente di qualche ritorno”.