Previsite, Scompiglio: "Un Palio decisivo, in cui è importante fare il massimo"

Il fantino nel primo giorno di previsite: "Più vengo messo alla prova e più si sento stimolato. Mi adagio più facilmente quando tutto è tranquillo"

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Primo giorno di previsite alla clinica veterinaria il Ceppo in attesa del palio del 2 luglio. La mattinata è stata ricca di protagonisti. Presente anche Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio. 

“Per me questo è un Palio abbastanza decisivo, un Palio in cui è importante fare bene e dare il massimo. È un Palio nel quale si decideranno tante cose. Io penso che gli equilibri possano cambiare sempre. Il Palio, anche in passato, ci ha insegnato che tutto può cambiare da un momento all’altro, sia per quanto riguarda i fantini sia per quanto riguarda le contrade. Ci sono momenti in cui le cose girano bene e tutto funziona, e momenti in cui girano meno bene e bisogna avere un po’ di pazienza. Io ho lasciato abbastanza aperta la situazione con le contrade e adesso vedremo cosa verrà fuori”.

Sulla scelta dei cavalli: “Io sono sempre stato dell’idea di prendere i cavalli migliori e più esperti, perché non dobbiamo dimenticare che l’esperienza rappresenta anche una tutela per il Palio. Mi piacerebbe rimontare Benitos. È un bel cavallo, intelligente, con tante qualità per vincere il Palio e per fare questo gioco. Penso che ogni anno i cavalli maturino sempre di più. Abbiamo visto che l’esperienza, con il passare del tempo, fa bene e quindi sono sicuro che sarà migliorato”.

Qualche sassolino? “Io ho anche due o tre massi. Però servono per imparare. Penso che tutti li abbiano, sia i capitani sia i fantini. Ed è giusto così, perché ti danno la voglia di rivalsa e la spinta per andare avanti. Poi dipende dal carattere: io sono uno che più viene messo alla prova e più si sente stimolato. Mi adagio più facilmente quando tutto è tranquillo; quando invece sono sotto pressione, trovo ancora più motivazioni.

E conclude: “La Torre è una contrada dove ho già montato e dove potrei tornare. Dipenderà dagli incastri che si creeranno il 29. Le avversarie rappresentano sempre un problema, ma dipende dalla situazione. Se sei tu a essere nella posizione vincente, il problema è per loro; se sono loro a esserlo, il problema è per te. Dipende sempre dalle circostanze”.



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