Palio straordinario, il Rettore Rossi: “Da valutare possibilità e condizioni”

Il punto del Rettore del Magistrato delle Contrade Rossi durante l’intervista andata in onda ieri sera su Siena tv

Il giro della Nobile Contrada del Bruco di domenica, il primo dopo un lunghissimo arco di tempo, ha rappresentato una boccata di ossigeno per tutta la città, un simbolo di speranza per il futuro, di ripresa dopo un periodo più buio che mai per le contrade, private non solo del Palio ma anche di tutte le altre attività. Il Rettore del Magistrato delle Contrade Claudio Rossi ha trovato l’occasione per fare un punto della situazione ospite ieri sera per una puntata speciale di “Il Palio che verrà, il programma di Siena Tv condotto da Veronica Costa.

“Abbiamo attraversato un periodo fatto da regole che non avevamo mai visto, come ad esempio il coprifuoco – spiega Rossi – Questa necessità di doversi confrontare sulle normative in essere e il passaggio dei colori con cambiamenti delle regole ha portato a un confronto tra i Priori, per cercare di avere un comportamento univoco, con regole uguali per tutti, dovendo coniugare le nostre abitudini con quelle che sono le regole del momento e non è stato facile. Tutto questo è faticoso ma inevitabile. Con le autorità c’è stato un confronto sempre costruttivo, che ci ha portato a poter svolgere il primo giro domenica scorsa, con alcune indicazioni che abbiamo ritenuto “sopportabili”, e con queste regole andremo avanti. E’ chiaro che se dovessero cambiare le condizioni c’è il rischio che, di conseguenza, questa attività debba essere o sospesa o cambiata“.

Partendo proprio dai Giri, la prima manifestazione autorizzata, di regole ce ne sono e tante, che snaturano un po’ la cerimonia ma necessarie per far sì che si possa tornare a vedere sventolare le bandiere e a sentire rullare i tamburi in città. “Noi come contrade non pretendiamo nulla di più che ritornare il prima possibile alla normalità assoluta – prosegue il Rettore – Un conto sono le manifestazioni spontanee, come sono stati i festeggiamenti per la vittoria degli Europei, un altro sono le manifestazioni che richiedono un’autorizzazione. Sulle decisioni poi incide la durata degli eventi: un conto è un paio d’ore, un altro è un giorno o più. Dobbiamo cercare una mediazione che ci permetta come contrade di fare quello che è possibile; nessuno di noi vuole far ripartire all’interno delle contrade certi tipi di problematiche dal punto di vista sanitario. Purtroppo ancora ad oggi la sensazione è che non sia finito tutto, e su questo bisogna anche ragionare: l’attenzione ci vuole sempre. La strada potrebbe essere la vaccinazione, quindi parlando di Palio straordinario viene da chiedersi “che percentuali di vaccinati avremo?”.

Annullate le due carriere ordinarie di Luglio e Agosto, per il 2021 non resta che sperare per un eventuale Palio Straordinario anche se, come spiega Rossi, le variabili in gioco sono molte e non tutte riguardano la volontà delle contrade. “Da parte del mondo delle contrade sarebbe gradito fare un Palio Straordinario, però vanno valutate le possibilità e anche a che condizioni – spiega Rossi – Il desiderio è comune, la possibilità di realizzarlo è legata alla situazione del momento. Il 31 Luglio è una scadenza importante, ma le risalite, i ricoveri e la pericolosità dei contagi sono tutti parametri importanti che non sta ovviamente alle contrade analizzare. Si spera che su questo ci possa essere una valutazione diversa rispetto a quella che è stata fino a ora. Dobbiamo anche vedere eventuali limitazioni, se ci saranno: quali siamo disposti ad accettare e quali no. Dovrà essere fatto un confronto con l’amministrazione i primi di Agosto per vedere qual è la situazione, come e quando si può mandare avanti il processo”.

Nell’analisi sull’annata paliesca e contradaiola, Rossi non nasconde un po’ di amarezza nell’aver visto un atteggiamento diverso da parte della città nei giorni di “non-Palio“, che denota, a detta sua, una sorta di “rilassamento” da parte delle contrade. “Il non-Palio dell’anno scorso era stato vissuto con molta più tensione, quest’anno è scivolato via in maniera diversa e questo è un segno estremamente negativo – dichiara il Rettore del Magistrato delle Contrade – Anche l’abitudine a ritrovarsi, a fare attività, tutto dettato dai tempi della contrada: in questo non-fare c’è del rilassamento da parte delle contrade. Penso che dovremo fare un po’ di fatica per recuperare certe cose, e i “danni” li vedremo poi, in quanta fatica avremo nel recuperare questo lungo periodo”.