Passeggiate d’Autore: alla scoperta del Valdimontone

Sabato pomeriggio la passeggiata nel territorio della contrada di Via dei Servi

Nuovo appuntamento con Passeggiate d’Autore a Siena. Sabato 10 ottobre si andrà alla scoperta della Contrada di Valdimontone. La partenza è alle ore 15.00 dal Piazzale davanti all’ex Ospedale Psichiatrico San Niccolò (lato sede delle Pie Disposizioni). L’iniziativa rientra nel ciclo 2020 – intitolato “Diciassette storie, un’unica storia” – del format ideato dal portale toscanalibri.it a cura dell’Assessorato al Turismo del Comune di Siena, con la collaborazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e del Magistrato delle Contrade. La Passeggiata, a numero chiuso, è già al completo e non sono consentite altre prenotazioni. L’iniziativa si svolgerà nel rispetto delle disposizioni contro la diffusione del Covid-19.

La Passeggiata – Il rione ha il suo cuore nella piazza Manzoni, meglio conosciuta come il Prato dei Servi. Laddove, sul colle che domina Valdimontone, sorge, appunto, la chiesa di Santa Maria dei Servi, la cui costruzione fu iniziata nel XIII secolo, ma, per il prolungarsi dei lavori, consacrata solo nel 1533. E’ indubbiamente uno degli angoli più suggestivi della città. Così come è di grande fascino il percorso che, dal retro della chiesa porta alle scale che scendono verso porta Romana. Proprio lungo questo tragitto sorge l’Oratorio della Santissima Trinità. Un vero gioiello barocco, ricco di affreschi, stucchi, dorature; quasi una galleria del panorama artistico senese tra la fine del Cinquecento e i primi del Settecento (Ambrogio Buonvicino, Lorenzo Rustici, Ventura Salimbeni, Alessandro Casolani, Raffaello Vanni, Giuseppe Nicola Nasini e altri). A seguire, il museo di contrada, che vanta la progettazione di Giovanni Michelucci e che, già per la sua struttura e per le soluzioni architettoniche adottate, merita una visita. Contiene interessanti testimonianze della storia della contrada e del Palio (ad esempio il drappellone di un palio corso a Lucca il 14 settembre 1756). Nell’archivio si conserva il primo verbale del 1685 e i primi Capitoli Statutari.