PD Siena verso il Congresso, salta l’intesa tra Bartalini e Bassi: divisi fino al voto nei circoli

Fumata nerissima dopo il confronto tra i due candidati alla segreteria provinciale. Bassi: “Porta sbattuta in faccia”. Bartalini: “Il congresso è fase rigenerativa”. Sullo sfondo divisioni interne e il peso della futura guida del partito

Di Lorenzo Agnelli | 11 Maggio 2026 alle 15:30

Nessuna sintesi, nessun passo indietro e nessuna candidatura unitaria. Il congresso provinciale del Partito Democratico senese va verso la conta interna dopo il fallimento del confronto tra i due candidati alla segreteria: Nico Bartalini e Giacomo Bassi.

L’incontro andato in scena ieri mattina a Siena, richiesto proprio dall’ex sindaco di San Gimignano nel tentativo di arrivare a una mozione condivisa, si è concluso con una “fumata nerissima”, certificando non tanto la distanza politica tra le due aree del partito, quanto quella strategica.

Bassi si era presentato al tavolo con una proposta chiara: convergere su un documento comune e sostenere una candidatura unitaria, arrivando a mettere sul tavolo il ritiro della propria corsa per favorire Bartalini. Dall’altra parte, però, è arrivata una chiusura netta all’ipotesi di evitare il congresso competitivo.

“L’unitarietà del partito si costruisce attraverso un lavoro comune su obiettivi e temi – ha spiegato Bartalini – ma il congresso è una fase rigenerativa della nostra organizzazione, un momento per rielaborare priorità e agenda politica. Continueremo quindi a confrontarci nei circoli, convinti che il confronto sia una ricchezza”.

Il giovane candidato dell’area vicina alla segretaria nazionale Elly Schlein rivendica dunque la necessità di passare dal voto degli iscritti, pur lasciando aperta la prospettiva di una collaborazione successiva. “Dopo il congresso – ha aggiunto – si potranno trovare accordi e lavorare insieme. La volontà di confrontarsi sui temi comuni c’è”.

Parole che però non hanno convinto Bassi, che anzi parla apertamente di delusione. “Sembrava ci fossero tutte le condizioni per arrivare a un’intesa – afferma – anche perché le mozioni sono molto simili. Io avevo dato la disponibilità a riconoscere la segreteria a Bartalini pur di avere un partito unito. Invece ci è stato spiegato che il modello è quello di una maggioranza che governa e una minoranza che resta all’opposizione interna”.

Secondo l’ex sindaco di San Gimignano, il rischio è quello di alimentare nuove fratture in un partito già reduce da anni complicati, segnati dalle sconfitte alle comunali di Siena del 2018 e del 2023 e da tensioni mai completamente sopite tra correnti e territori. “Le divisioni a sinistra sono sempre dietro l’angolo – sostiene Bassi – e invece gli iscritti chiedono unità. Più il partito è compatto e più è forte e credibile”.

Dietro lo scontro congressuale si intravedono anche equilibri politici più ampi. Bartalini può contare sul sostegno della quasi totalità della classe dirigente dem senese, dagli eletti regionali ai dirigenti provinciali, in uno schieramento ampio e trasversale che comprende anime differenti del partito. Proprio questa eterogeneità, secondo Bassi, avrebbe però reso impossibile l’accordo: “Per tenere insieme questo blocco così composito – dice – evidentemente si è preferita la logica della conta”.

Nel frattempo Bartalini continua il suo tour nei territori per presentare la mozione “Illuminare tutto”, slogan scelto per accompagnare una candidatura che punta a raccogliere il testimone del segretario uscente Andrea Valenti dopo nove anni di guida della federazione provinciale.

Sia che Bassi decida di proseguire la corsa fino in fondo, sia che nelle prossime ore maturi un clamoroso passo indietro, tutto lascia pensare che sarà proprio Bartalini il prossimo segretario provinciale del Pd senese. Resta però il segnale politico di un congresso nato nel nome dell’unità invocata a livello nazionale (il “testardamente unitari” di Elly Schlein) e che, almeno per ora, si apre invece all’insegna della contrapposizione interna.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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