Piazza del Campo inondata di plastica dopo le serate, la proposta ai commercianti: “Una cauzione sui bicchieri”

L'idea del blogger e fotografo Andrea Pagliantini prende spunto dalle manifestazioni enologiche di qualità, dove all’ingresso si prende il bicchiere e si lascia una cauzione, che viene restituita all’uscita dalla degustazione

Ha fatto molto discutere, e continuerà a farlo, l’inciviltà dei molti che ogni weekend inondano Piazza del Campo di bicchieri e contenitori di plastica dopo le nottate di movida, trasformandola spesso in una discarica a cielo aperto. Uno spettacolo certamente indecoroso, non degno della bellezza di un luogo così unico. A tal proposito arriva la interessante idea di Andrea Pagliantini, cittadino della provincia di Siena, blogger e fotografo, che propone ai commercianti locali di dare i bicchieri dietro il pagamento di una cauzione da restituire all’uscita, così da impedire l’abbandono selvaggio.

“Andrà anche tutto bene, ma le immagini di centri storici coperti dai residuati bellici del divertimento notturno, non sono uno spettacolo degno di nessuna delle nostre città – è il pensiero di Pagliantini – Non si può risolvere il problema di piazze e monumenti lordati da ogni genere di materiale organico e non, inviando sul posto, fuori dai bar e locali alla moda, battaglioni di spazzini ad ogni ora, pronti a rimuovere la mala educazione delle persone”.

“A tal proposito, e prendendo spunto dalle manifestazioni enologiche di qualità, ( dove all’ingresso si prende il bicchiere e si lascia una cauzione, che viene restituita all’uscita dalla degustazione) qualcosa di simile può e deve essere congegnato anche  per evitare di far diventare le città come discariche – è la proposta – Bottiglie di vetro, ma anche bicchieri di plastica, (magari con la personalizzazione del locale) che gli esercenti danno al cliente con una cauzione di cinque euro, da restituire alla riconsegna del vuoto. Gli esercizi commerciali, non possono opporsi al fatto che con un po’ di inventiva e di fantasia, si può e si deve evitare che il contesto nel quale operano, non diventi una pattumiera permanente. Si al divertimento, si all’incasso, ma civilmente”.