Pienza: suore di clausura alternative, il loro mercato diventa un caso. Il sindaco: "Non c'erano le autorizzazioni"

Il caso del monastero di Pienza

Di Redazione | 21 Febbraio 2023 alle 18:40

La fiction all’italiana diventa realtà a Pienza. Gli ingredienti ci sono tutti: il piccolo borgo toscano, il legame con il mondo della chiesa e il passaparola tra gli abitanti. La storia è ambientata nel monastero ‘Maria Tempio dello Spirito Santo’ a Pienza che ospita 13 suore benedettine di clausura. Il loro equilibrio, scandito dalla ritualità richiesta dalle attività spirituali, si è rotto per un decreto del Dicastero: la madre superiora Diletta deve lasciare il suo posto al vertice del monastero di Pienza. Le suore non ci stanno e si ribellano, la madre superiora stessa non ha intenzione di andarsene. Lo stallo alla messicana è solo all’inizio ma per capire il motivo delle decisioni prese dal Dicastero occorre fare un passo indietro, e qui si entra nel campo delle ipotesi.

Ad aver dato nell’occhio, tra gli abitanti di Pienza, è un’attività che le suore avevano avviato in estate. Un vero e proprio mercatino alle porte del monastero in cui venivano vendute bibite, alimenti e souvenir. Gli stessi souvenir sono ancora disponibili sul sito online e sulla pagina facebook del monastero. Un’attività insolita per le suore di clausura che, in prima persona, durante i giorni di mercato richiamavano a gran voce i turisti per fargli acquistare i loro prodotti.

“Abbiamo avuto diverse segnalazioni del mercatino – dice il Sindaco di Pienza Manolo Garosi – da parte di chi svolge questa attività normalmente a Pienza. In questo mercatino c’erano anche prodotti alimentari e quindi ho sollevato la questione con la diocesi in relazione alla sicurezza di questi prodotti”. Il vice sindaco Giampietro Colombini aggiunge: “Ci ha stupito la vendita di questi prodotti anche perché non c’erano autorizzazioni”.

L’operato delle suore è stato visionato anche da un delegato apostolico prima dell’arrivo del nuovo vescovo, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, che si è insediato a settembre. Nel massimo della riservatezza la diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza sta lavorando per ristabilire la normalità ma indubbiamente questa clausura di nuova generazione ha fatto centro nei cuori degli spettatori.



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