“E’ stata un’audizione molto utile per comprendere la centralità del denaro contante nelle operazioni illecite della ‘ndrangheta nel tessuto economico della bassa mantovana e reggiana con riguardo a filiali a Viadana”. Così Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte di David Rossi, ex capo comunicazione di Mps deceduto il 6 marzo 2013, ha commentato l’audizione del collaboratore di giustizia Salvatore Cortese ascoltato questa mattina in forma protetta. “In particolare ha chiarito che i 100mila euro dati in disponibilità immediata ad alcuni malavitosi da direttori di banca definiti ‘compiacenti’, non erano un prestito ufficiale della banca ma denaro contante che i direttori consegnavano agli affiliati per poi farli rientrare poco dopo in filiale sempre senza tracciabilità” ha spiegato Vinci.
“In merito alla filiale della banca di Puglia e Basilicata di Viadana, secondo quanto dichiarato da Cortese, sembra essere proprio la filiale individuata come quella del libretto al portatore riconducibile al numero 4099099, lo stesso rinvenuto sul cellulare di Rossi” ha aggiunto Vinci che ha poi concluso: “valuteremo se avere una conferma diretta da Cortese tramite un suo sopralluogo, visto che ci ha riferito di saperci tornare con certezza”