Home Musica & Spettacolo Poetesse soul e quintetti punk da South London, quarto appuntamento con il 22° Live Rock Festival
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Poetesse soul e quintetti punk da South London, quarto appuntamento con il 22° Live Rock Festival

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Poker di talenti sul palco di Acquaviva: dalla vocalità profonda di Akua Naru all’energia degli Shame, dall’ironia di Lucio Leoni alla techno di Herva, appuntamenti a ingresso libero, tra ecologia e impegno civile

Poesia del soul e irruenza del punk saranno le protagoniste della quarta serata del Live Rock Festival. Sabato 8 settembre sul palco dei Giardini EX Fierale di Acquaviva (SI) si alterneranno, infatti, la cantante statunitense Akua Naru e il quintetto londinese Shame. Completano il cast il cantautore romano Lucio Leoni e il producer fiorentino Herva. Una ventiduesima edizione eclettica e internazionale, organizzata, come le precedenti, dai 200 volontari del Collettivo Piranha. Ampio spazio anche alla buona cucina, senza trascurare il rispetto per l’ambiente e l’impegno sociale. I concerti inizieranno alle 21.30.

Lirismo e attivismo, narrazioni struggenti e impegno politico: tutto questo è Akua Naru, cantante dalla straordinaria vocalità black che fonde rap, nu soul, hip hop e jazz. Akua scrive e interpreta lo sfruttamento, l’emarginazione e gli stereotipi che l’essere nera e l’essere donna comportano, da sempre. Icona contemporanea del femminismo intersectional la cantante del Connecticut è la vera punta di diamante di questa edizione ed è tra le voci più autorevoli di un grande movimento culturale e sociale che si sta affermando su scala mondiale.

Dagli USA al Regno Unito, con il post-punk tagliente degli Shame, ritenuti una tra le migliori novità live in circolazione. Incontenibile dal vivo, il quintetto di South London ha letteralmente invaso i palchi più celebri del mondo: dal SXSW di Houston al Pitchfork parigino fino ai britannici Glastonbury, Reading e Leeds.

Ad aprire le danze, Lucio Leoni, scanzonato musicista romano, apprezzato con l’ultimo lavoro “Il lupo cattivo” mentre il set di chiusura è affidato a Herva, giovane promessa dell’elettronica fiorentina già sbarcata su etichette internazionali come Planet Mu.

Non solo musica, ma anche sostenibilità ambientale e impegno sociale. Live Rock Festival è uno tra gli eventi più virtuosi d’Italia grazie a stoviglie biodegradabili e percentuali di raccolta differenziata che si avvicinano al 100%. Immancabile, anche quest’anno, la ricca proposta enogastronomica con menù incentrati sulle specialità della tradizione toscana, rielaborate dai giovani chef della cucina.